03/31/2018
Se nel sabato santo il presente sembra oscillare su passato e futuro, è perché protagonista assoluta, sia pur silenziosa, di questa giornata e Maria. Dopo la sepoltura di Gesù, a custodire la fede sulla terra non è rimasta che Lei.
Il vento del golgota ha spento tutte le lampade, ma ha lasciato accesa la sua lucerna. Solo la sua.
Per tutta la durata del sabato, quindi, Maria resta l'unico punto di luce in cui si concentrano gli incendi del passato e i roghi del futuro.
Santa Maria, donna del sabato santo, ultimo punto di contatto con il cielo, stabilizza nel nostro spirito la dolcezza fugace delle memorie, perché nei frammenti del passato possiamo ritrovare la parte migliore di noi stessi. Ridesta nel nostro cuore, attraverso i segnali del futuro, una intensa nostalgia di rinnovamento.
Santa Maria, donna del sabato santo, aiutaci a capire che, in fondo, tutta la vita, sospesa come tra le ombre del venerdì e le attese della domenica di resurrezione, e solo un passaggio. Aiutaci a comprendere che non c'è Croce che non abbia le sue deposizioni. Non c'è amarezza umana che non si stemperi in sorriso. Non c'è peccato che non trovi redenzione. Non c'è Sepolcro la cui pietra non sia provvisoria sulla sua imboccatura.
Santa Maria, donna del sabato santo, raccontaci come, sul crepuscolo di quel giorno, ti sei preparata all'incontro col tuo Figlio risorto. Quale tunica hai indossato sulle spalle? Quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull'erba? Come ti sei annodata sul capo i lunghi capelli? Quali parole d'amore ti avevi ripassato segretamente, per dirgliele tutto d'un fiato non appena ti fosse apparso dinanzi?
Madre dolcissima, prepara anche noi all'appuntamento con Gesù. Amen
Salve Regina…
Sereno Sabato Santo