31/07/2026
๐'๐ฒฬ ๐๐ป ๐ถ๐ป๐พ๐๐ถ๐ป๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ฒ๐ฑ๐ถ ๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐๐ฒ๐ป๐๐ถ, ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐พ๐๐ฒ๐๐๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐๐ฟ๐ฒ. ๐ฆ๐ถ ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ๐บ๐ฎ ๐ผ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ผ๐๐ณ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ.
Non viene emesso direttamente da nessuna fonte: si forma nell'aria quando la radiazione solare fa reagire tra loro gli inquinanti precursori โ ossidi di azoto e composti organici volatili โ e le alte temperature accelerano il processo. Poi il vento lo trasporta, e si respira anche molto lontano da dove รจ nato.
Le conseguenze si vedono su due fronti: irritazioni e problemi respiratori per le persone, crescita rallentata e danni alle colture per la vegetazione.
Eppure รจ la stessa molecola che a 30 km di quota ci protegge dai raggi UV. Cambia solo il luogo in cui si trova: in alto รจ uno scudo, in basso รจ un inquinante.
OMS e Unione Europea hanno fissato limiti sempre piรน stringenti, con obiettivi al 2030 e al 2050. Ma un limite esiste davvero solo se qualcuno lo misura.
ร il lavoro che facciamo ogni giorno, dato dopo dato.