Massimo Marchisio

Massimo Marchisio Ingegnere, imprenditore, pensatore libero e ricercatore focalizzato sull'aggiunta di valore al mondo.

Questa Amministrazione ulteriormente rafforza presenza, disponibilità e apertura verso i cittadini.Vedi come 😊
31/07/2024

Questa Amministrazione ulteriormente rafforza presenza, disponibilità e apertura verso i cittadini.
Vedi come 😊

Da oggi 30.07.2024 e per tutti i prossimi martedì nella Sala Consiliare del Comune dalle 08.00 alle 09.30 sarà possibile parlare con l'Amministrazione.

https://www.facebook.com/share/p/M2CwUs6nkMLt37zo/?mibextid=WC7FNe
13/07/2024

https://www.facebook.com/share/p/M2CwUs6nkMLt37zo/?mibextid=WC7FNe

Domani domenica 14 luglio inauguro la nuova "panchina del Sindaco" in piazza del mercato, in prossimità della fermata autobus fronte ATL. Come preannunciato in campagna elettorale mi troverete in persona seduto ad attendere chiunque voglia ve**re a parlarmi, in modo informale. L'Amministrazione incontra i cittadini ... e io saró li ad ascoltarvi. Dalle 10.30 alle 12.30. Inedita occasione. Approfittatene. 😉

Per chi non fosse stato presente e volesse informarsi cliccare sul link
23/05/2024

Per chi non fosse stato presente e volesse informarsi cliccare sul link

Diretta streaming della presentazione della lista INSIEME NEL PRESENTE PER COSTRUIRE IL FUTURO DI PRAGELATO e programma elettorale.Mercoledi 22 Maggio Ore 20...

È arrivata, improvvisa quanto inaspettata, una chiamata dall'Esistenza, o almeno io la interpreto così, a mettermi a dis...
12/05/2024

È arrivata, improvvisa quanto inaspettata, una chiamata dall'Esistenza, o almeno io la interpreto così, a mettermi a disposizione della comunità, della res-publica. Ovviamente qualora i cittadini votanti l'8 e 9 giugno prossimo decidano in tal senso, indirizzando la loro preferenza e votando me e la lista di valenti candidati Consiglieri che ho l'onore di guidare come candidato Sindaco di un ridente paese di montagna, luogo che mi sta particolarmente a cuore. Se così accadesse dal prossimo giugno avrei l'opportunità concreta di mettere a disposizione e al servizio della popolazione di Pragelato quel mix di variegate esperienze e competenze distillate nel lungo e fortunato cammino di vita finora percorso, durante il quale ho sempre cercato a tutto tondo di alzare l'asticella, dare il massimo per superarla e proseguire talvolta inciampando e comunque rialzandomi fiducioso. Andar verso lo sconosciuto è stato ed è il leit motif della mia vita che ho sintetizzato tempo addietro nel titolo del mio libro "Intraprendi la tua vita". Vita che è veramente imprevedibile, se solo hai il coraggio di lasciar aperta la porta della possibilità.😊

24/02/2024

😉 sei tra quelle persone che quando vanno dal benzinaio, scegliono la corsia "self" invece che "servito"? 👍 ti piacerebbe azzerare la tua bolletta energetica? 😱 ... ho la soluzione che fa per te.... per davvero ‼️contattami in privato ☎️

Stupenda Arquà Petrarca
30/12/2023

Stupenda Arquà Petrarca

23/11/2023

Chi è debole di cuore o vive di favole non legga questo articolo del prof Orsini.

L’Unione europea ha appena sborsato 1,5 miliardi di euro all’Ucraina per sostenere il suo sforzo bellico. Ursula von der Leyen ha anche annunciato che l’Unione europea intende dare 50 miliardi di euro a Zelensky entro il 2027 e ha aggiunto che: “Il nostro sostegno all’Ucraina ha adesso raggiunto 85 miliardi di euro”. È una cifra da capogiro, soprattutto con l’Europa in recessione.

La guerra in Ucraina deve proseguire. La prospettiva che l’esercito ucraino collassi atterrisce Biden. Se una tale circostanza si verificasse, l’immagine del presidente americano verrebbe straziata. Biden ha investito enormemente in questa guerra rassicurando gli alleati che la sconfitta della Russia sarebbe stata un’impresa agevole. La tesi dell’Occidente è stata questa: “Siccome la Russia è debolissima, è più conveniente investire nella guerra che nella diplomazia”. Ma la Russia non è debole; semmai l’Europa. Diciotto mesi di guerra hanno mandato l’Unione europea in recessione e l’hanno pure semi-demilitarizzata. Niente munizioni. Non riesce a produrle in quantità sufficienti. Ne consegue che l’Europa è più povera e insicura di prima, mentre il Pil della Russia cresce e il suo esercito è sempre più armato e addestrato.

Uno degli effetti positivi della guerra, per la Russia, è che i suoi soldati stanno facendo un grande allenamento mentre i soldati americani non combattono una guerra da molti anni e quelli europei non sanno nemmeno cosa sia. I Paesi in guerra sono i Paesi che sanno fare la guerra giacché la guerra è un lavoro che si impara con la pratica sul campo. Le superpotenze hanno bisogno di fare le guerre periodicamente per esercitarsi e aggiornarsi sulle innovazioni militari. Questa è una guerra che presenta molte novità; è una guerra di trincea tecnologicamente avanzata. Non è una nuova guerra vecchia; è una vecchia guerra nuova. Non è la solita guerra; è un’insolita guerra. I russi stanno anche prendendo le misure a tutte le migliori armi americane, inclusi gli Atacms, gli Abrams e gli Himars. L’esercito russo oggi è più equipaggiato, preparato e temibile di ieri.

L’esercito ucraino deve reggere almeno fino al voto per le prossime presidenziali americane. Provate a immaginare il crollo dell’esercito ucraino mentre Biden duella con il suo antagonista repubblicano in televisione. L’esperimento mentale vale la pena. La conduttrice lo interrompe e dice: “Devo dare una notizia urgentissima: l’esercito ucraino è in rotta”.

Quindi per ora è vietato trattare. L’ha detto anche Giorgia Meloni. Durante la riunione del G20 del 22 novembre, Putin ha detto da remoto che la Russia vuole trattare per porre fine alla tragedia della guerra. Putin ha aggiunto che è stata l’Ucraina a ritirarsi dal tavolo negoziale e ad emanare un decreto presidenziale che impedisce le trattative. Meloni ha replicato a Putin che potrebbe chiudere la guerra subito ritirandosi da tutti i territori senza chiedere niente in cambio. Chissà perché Meloni non proponga di terminare la guerra a Gaza chiedendo a Israele di ritirarsi da tutti i territori palestinesi senza contropartite.

Si parla spesso della crisi dell’Occidente. Se questa crisi esiste, è innanzitutto una crisi di valori. L’Occidente ha un serio problema con il cosiddetto doppio standard morale. L’ipocrisia crea pochi ammiratori, soprattutto tra i giovani.

19/11/2023

Leggo e giro un'analisi sociologica del prof. Alessandro Orsini di Sicurezza Internazionale:

La mia tesi, esposta tante volte, è che Ursula von der Leyen sia espressione di una classe dirigente corrotta che ha tradito i valori dell’Unione europea volti a difendere i diritti umani e la pace.

Questa mia tesi si arricchisce oggi di una nuova prova empirica che si aggiunge alle altre che ho raccolto e pubblicato in passato.

Cinque Paesi hanno chiesto alla Corte penale internazionale di investigare su ciò che accade a Gaza per verificare se Israele stia commettendo crimini di guerra. Questi Paesi sono Sudafrica, Bangladesh, Bolivia, Gibuti e l’Unione delle Comore, uno Stato indipendente dell’Africa orientale formato da tre isole. Un’investigazione di questo tipo, se avesse esito positivo, dovrebbe concludersi con l’invio di un mandato di cattura contro Netanyahu. È esattamente ciò che la Commissione europea ha preteso e ottenuto contro Putin: un mandato di cattura, spiccato nel novembre 2022.

Ursula von der Leyen si guarda bene dal fare una richiesta di questo tipo alla Corte penale internazionale contro Israele. I cinque Paesi citati svolgono un’importante funzione sociologica perché rendono osservabile la corresponsabilità della Commissione europea nel massacro dei palestinesi. La posizione della Commissione europea si può riassumere come segue: “Putin non può uccidere gli ucraini però Netanyahu può massacrare i palestinesi”.

Forse oggi ho motivo di dare una buona notizia che dia qualche piccolissima speranza di giustizia, almeno simbolica. Karim Khan, il pubblico ministero della Corte penale internazionale, ha ricordato che è in corso un’indagine contro Israele avviata nel marzo 2021 per i suoi presunti crimini (per me certi) contro l’umanità nei territori occupati in Cisgiordania e a Gaza. L’indagine prende in considerazione un arco temporale piuttosto esteso che va dal giugno 2014 fino a oggi. Nel luglio-agosto 2014, Israele aveva condotto l’operazione “margine protettivo” che ha causato l’uccisione di 2.200 palestinesi, di cui 1.462 civili, un terzo dei quali bambini, in cinquantuno giorni. Di contro, gli israeliani morti nello scontro sono stati 73 di cui soltanto 7 civili. La sproporzione è fin troppo evidente: 1.462 civili palestinesi uccisi da Israele contro 7 civili uccisi da Hamas.

Come ho spiegato in un mio recente articolo, basato su un video di Netanyahu del 2001 (qui), Israele uccide così tanti civili palestinesi per una vera e propria strategia di Stato che Netanyahu rivela senza accorgersi di essere ripreso. Siccome Israele è molto vulnerabile agli attacchi dei propri nemici, cerca di dissuaderli uccidendo moltissimi civili con la speranza che i superstiti abbandonino Hamas e la lotta armata. Puntualmente si verifica il fenomeno opposto: maggiore è il numero di civili uccisi, maggiore è l’odio che Israele attira contro di sé aumentando i consensi di Hamas.

Se le cose stanno così, perché Israele insiste con la strategia del massacro intenzionale dei civili? Individuo tre ragioni principali.

La prima è che Netanyahu pensa che, presto o tardi, la strategia del massacro dei civili palestinesi, prima o poi, funzionerà.

La seconda è che Netanyahu non ha alternative al prolungamento del massacro perché, cessando la guerra, dovrebbe dimettersi. Netanyahu ha detto tante volte che risponderà alle critiche degli israeliani inferociti a guerra conclusa, quindi, meglio proseguirla.

Essendo uno studioso del ruolo dell’odio nel mutamento storico, un tema a cui ho dedicato il mio libro Anatomia delle Brigate rosse, individuo una terza ragione: l’odio. Netanyahu ammazza così tanti civili perché il suo elettorato ha bisogno di vedere il sangue. Le immagini degli israeliani che scendono in piazza per esultare al rumore delle bombe su Gaza al grido di: “Palestinesi, vi uccideremo uno per uno”, sono nella disponibilità di tutti. Così come il movimento 5 stelle dà il reddito di cittadinanza ai poveri per appagare un bisogno del proprio elettorato, allo stesso modo Netanyahu dà al proprio elettorato il sangue dei palestinesi per appagare il suo bisogno di vendetta. Così come la Lega taglia le tasse per la gioia del proprio elettorato, allo stesso modo il goverbo Netanyahu abbatte le case e uccide i bambini palestinesi per la gioia dei propri elettori, in larga parte, coloni ebrei.

Non dimentichiamo che il ministro della sicurezza nazionale di Netanyahu, Ben-Gvir, è un razzista violento, peraltro ammiratore del terrorista Baruch Goldstein, il terrorista del massacro contro la moschea di Hebron del 1994, di cui ha sfoggiato la gigantografia nel salone di casa per anni.

Il bombardamento di Gaza non serve a proteggere la vita di Israele, degli ebrei e degli israeliani. Questa notizia è radicalmente falsa e, infatti, viene ripetuta da tutte le radio e le televisioni italiane. Il massacro di Gaza è concepito strategicamente per rendere l’occupazione israeliana dei territori palestinesi definitiva e inscalfibile. Il fine che Netanyahu, la Commissione europea e la Casa Bianca perseguono è di infliggere una sconfitta talmente dura ai palestinesi da rendere impossibile la prosecuzione della loro lotta per la liberazione dei propri territori dall’occupazione d’Israele. Netayahu non lascerà mai i territori palestinesi con le buone. Con le buone, Netanyahu renderà l’occupazione ancora più estesa e pervasiva. L’idea che una classe dirigente palestinese pacifica e non violenta sarebbe più utile alla causa della Palestina è falsa. Una classe dirigente palestinese pacifica e non violenta causerebbe una crescita ancora più rapida degli insediamenti illegali degli israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est come conferma la documentazione storica.

Il bombardamento di Gaza è così spaventoso e disumano perché è concepito da Biden, Ursula von der Leyen e Netanyahu come una guerra definitiva.

L’ultima guerra.

Il loro ragionamento è il seguente: “Forza, stringiamo i denti, massacriamo il maggior numero di palestinesi nel minor tempo possibile cercando di resistere alle pressioni umanitarie delle nostre opinioni pubbliche perché non avremo una seconda possibilità di chiudere la partita per la vittoria definitiva del colonialismo occidentale in Palestina”.

Indirizzo

Turin

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Massimo Marchisio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Massimo Marchisio:

Condividi