Studio tecnico Ing. Giuliano Esposito

Studio tecnico Ing. Giuliano Esposito Studio di ingegneria civile e termotecnica. Progettazione impianti fotovoltaici, pratiche di allaccio e GSE

Ci occupiamo di progettazione architettonica e strutturale, ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche, pratiche ecobonus, conto termico.

🚨 Dal 3 giugno 2026 cambia la Legge 10.Il nuovo DM Requisiti Minimi introduce importanti novità per progettisti, tecnici...
29/05/2026

🚨 Dal 3 giugno 2026 cambia la Legge 10.

Il nuovo DM Requisiti Minimi introduce importanti novità per progettisti, tecnici e professionisti del settore energetico.

Abbiamo analizzato le principali modifiche e cosa comportano nella pratica per la redazione delle relazioni energetiche.

Leggi l'approfondimento completo 👇

https://jultech.it/guide-normative/nuova-legge-10-dal-3-giugno-2026-cosa-cambia-con-il-dm-requisiti-minimi/

⚠️ Attenzione: dal 3 giugno 2026 le disposizioni del DM 28 ottobre 2025 sono pienamente operative. Tutte le nuove relazioni...

🚨 Dal 3 giugno 2026 cambia il Decreto Requisiti Minimi. Sei pronto?Nuove verifiche energetiche, maggiore attenzione a in...
20/05/2026

🚨 Dal 3 giugno 2026 cambia il Decreto Requisiti Minimi. Sei pronto?

Nuove verifiche energetiche, maggiore attenzione a involucro, impianti, edificio di riferimento, ponti termici, FER e infrastrutture per la mobilità elettrica. Non è un semplice aggiornamento: cambia il modo di progettare gli edifici.

Nella guida abbiamo raccolto cosa cambia davvero e come leggere il confronto tra vecchio e nuovo decreto.

👉 https://jultech.it/guide-normative/decreto-requisiti-minimi-2026-cosa-cambia-dal-3-giugno-per-edifici-impianti-e-verifiche-energetiche/

Dal 3 giugno 2026 entreranno in vigore le modifiche al Decreto Requisiti Minimi introdotte dal D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 283 del 5 dicembre 2025 come aggiornamento del D.M. 26 giugno 2015 sulle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e sui

⚡ La sostenibilità non nasce da una presentazione. Nasce dai numeri.Prima di parlare di ESG, rating e certificazioni — s...
15/05/2026

⚡ La sostenibilità non nasce da una presentazione. Nasce dai numeri.
Prima di parlare di ESG, rating e certificazioni — sai davvero quanta energia consuma la tua azienda e dove la stai sprecando?
Una diagnosi energetica è il punto di partenza concreto. Tutto il resto viene dopo. 👇
🔗 https://www.juloo.it/tech/esg-sostenibilita/perche-una-diagnosi-energetica-e-il-primo-passo-per-un-piano-esg-reale/

Negli ultimi anni il termine ESG è entrato con forza nel linguaggio delle imprese. Sempre più aziende parlano di sostenibilità, rating ESG, riduzione delle emissioni e strategie ambientali. Spesso però emerge un problema concreto: si discute di obiettivi, certificazioni e rendicontazione senza a...

🌱 ESG e Sostenibilità nel 2026: cosa sta cambiando davvero per le imprese italiane?Dal 18 marzo 2026 è in vigore la nuov...
15/05/2026

🌱 ESG e Sostenibilità nel 2026: cosa sta cambiando davvero per le imprese italiane?
Dal 18 marzo 2026 è in vigore la nuova Direttiva UE (Pacchetto Omnibus I) che ha riscritto le regole sulla rendicontazione ESG.
La maggior parte delle PMI italiane non ha obblighi diretti — ma attenzione: questo non significa che il tema ESG si possa ignorare.
👉 Banche, investitori e grandi clienti stanno già richiedendo dati su consumi energetici, emissioni e impatto ambientale ai loro fornitori. È il cosiddetto effetto filiera — e riguarda anche le piccole imprese.
Nel nuovo articolo sul blog GREEN TECH trovi:
✅ Le nuove soglie di obbligo (1.000 dipendenti / 450 mln €)
✅ Cos'è l'"impresa protetta" e come ti tutela
✅ Perché una diagnosi energetica è già un asset ESG
✅ Cosa chiederanno banche e clienti nei prossimi 2-3 anni
La sostenibilità non si misura più con le parole. Si misura con i dati. 📊
🔗 https://www.juloo.it/tech/esg-sostenibilita/esg-sostenibilita-imprese-2026-cosa-cambia/

Aggiornato alla Direttiva (UE) 2026/470 — Pacchetto Omnibus I, in vigore dal 18 marzo 2026 Per anni la sostenibilità è stata raccontata come una scelta. Un'iniziativa volontaria, spesso legata al marketing o all'immagine aziendale. Qualcosa che facevano le grandi multinazionali nei loro report a...

🏠 Piano Casa 2026: 100.000 alloggi in 10 anni.Ma è davvero sufficiente per centrare gli obiettivi energetici al 2030?Il ...
11/05/2026

🏠 Piano Casa 2026: 100.000 alloggi in 10 anni.
Ma è davvero sufficiente per centrare gli obiettivi energetici al 2030?

Il Governo ha approvato il D.L. 66/2026 con misure importanti:
✅ SCIA al posto del Permesso di Costruire per molte ristrutturazioni
✅ Cambi di destinazione d'uso semplificati (negozi e uffici → abitazioni)
✅ 10 miliardi di euro e 60.000 alloggi pubblici da recuperare in 12 mesi

Ma c'è un problema: il Piano Casa non è un piano di efficienza energetica.

La Direttiva Case Green (EPBD IV) chiede all'Italia una riduzione del 16% dei consumi entro il 2030. Le semplificazioni edilizie introdotte non prevedono requisiti energetici minimi obbligatori. Un'occasione mancata?

Nel mio nuovo articolo analizzo:
🔍 Cosa cambia davvero con la SCIA e i cambi di destinazione d'uso
⚡ I limiti del decreto rispetto agli obiettivi 2030
💡 Cosa manca e cosa si dovrebbe fare

👇 Leggi l'analisi completa:
https://www.juloo.it/tech/ingegneria/piano-casa-2026-100-000-alloggi-in-10-anni-basta-per-arrivare-al-2030/

Analisi Normativa | Maggio 2026 SCIA, semplificazioni e obiettivi energetici: luci e ombre del decreto 1. La notizia in sintesi Il 1° maggio 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Casa Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale come D.L. n. 66/2026. L'obiettivo dichiarato è am

📢 Dal 2026 cambia tutto per le imprese che investono in innovazione.Addio al credito d'imposta Transizione 5.0 — benvenu...
10/05/2026

📢 Dal 2026 cambia tutto per le imprese che investono in innovazione.

Addio al credito d'imposta Transizione 5.0 — benvenuto l'Iperammortamento al 180%.

Con il Decreto Attuativo firmato il 4 maggio 2026, il nuovo Piano Transizione 5.0 introduce una maxi-deduzione fiscale che può valere fino al 180% del costo dei beni acquistati. Un meccanismo profondamente diverso dal passato, con regole precise su diagnosi energetica, comunicazioni GSE e documentazione obbligatoria.

Una guida completa e aggiornata per aiutare imprenditori e professionisti a capire cosa cambia, cosa conviene e — soprattutto — cosa NON fare per non perdere l'agevolazione.

👉 Leggi l'articolo completo:
https://www.juloo.it/tech/ingegneria/transizione-5-0-nel-2026-addio-credito-dimposta-benvenuto-iperammortamento-al-180/

Aggiornato al Decreto Attuativo del 4 maggio 2026 | Legge n. 199/2025 Il 2025 è stato un anno difficile per la finanza agevolata: il Piano Transizione 5.0, introdotto dall'art. 38 del D.L. 19/2024, ha visto le sue risorse esaurirsi già a novembre, lasciando molte imprese con progetti bloccati e i

Perché le Comunità Energetiche non decollano? ⚡​Molti ne parlano, pochi le realizzano davvero. Ma perché le CER sembrano...
01/05/2026

Perché le Comunità Energetiche non decollano? ⚡
​Molti ne parlano, pochi le realizzano davvero. Ma perché le CER sembrano ancora un miraggio?
​I motivi sono principalmente tre.

​Promesse irrealistiche: Venditori improvvisati che promettono guadagni milionari senza conoscere le normative.

​Complessità burocratica: Una normativa che può scoraggiare chi non ha voglia di approfondire.
​Mancanza di metodo: Si progetta senza diagnosi energetica e senza un business plan reale.
​In realtà, il concetto è di una semplicità disarmante: la condivisione.

Il meccanismo premia chi consuma energia nel momento esatto in cui viene prodotta. Il vantaggio è doppio: il consumer risparmia in bolletta e i membri della CER ricevono un incentivo (circa 11 cent/kWh) per l'energia condivisa.
​I numeri non mentono (soprattutto per le aziende)
​Per impianti di medie e grandi dimensioni, il calcolo diventa estremamente interessante. Se consideriamo un impianto correttamente dimensionato, il beneficio economico si compone di tre voci:
​Energia autoconsumata:
Risparmio diretto in bolletta (circa 20 cent/kWh).

​Ritiro Dedicato (RID): L'energia non consumata viene venduta alla rete (minimo 10 cent/kWh).

​Incentivo CER: Premio per l'energia condivisa tra i membri (circa 11 cent/kWh).

​Il risultato?
Grazie agli incentivi CER, il Payback Period (il tempo di rientro dell'investimento) si riduce di circa un anno. Su un impianto che dura oltre 30 anni, questo significa trasformare un costo in una rendita sicura e duratura.
​Vuoi smettere di ti**re a indovinare?
Se cerchi una diagnosi energetica seria e un business plan che tenga conto di tutti gli incentivi disponibili (non solo le CER), contattami per una consulenza tecnica.

🔆 Perché farti fare un vero business plan PRIMA di comprare un impianto fotovoltaicoQuando si parla di fotovoltaico, l’e...
01/05/2026

🔆 Perché farti fare un vero business plan PRIMA di comprare un impianto fotovoltaico

Quando si parla di fotovoltaico, l’errore che vedo più spesso è sempre lo stesso:
si chiedono decine di preventivi diversi… e poi si sceglie in base alla simpatia del venditore o al prezzo più basso.
Nulla di più sbagliato!

Un impianto fotovoltaico è un investimento che ti accompagna per 20–30 anni, non un elettrodomestico da cambiare tra 3 anni.
Prima del prezzo, dovresti fermarti e chiederti:

👉 Questo impianto mi farà davvero risparmiare?
👉 In quanto tempo rientro?
👉 È dimensionato su di me o sulle provvigioni del venditore?

📌 Cosa devi farti garantire da chi ti fa il preventivo

Prima ancora dei numeri “sparati” a voce, servono risposte concrete:

Qualità dei materiali
Marca e modello di moduli, inverter, eventuali batterie. Certificazioni, garanzie e assistenza reale.

Chi monterà davvero l’impianto
Nome della ditta, esperienza, lavori già realizzati, referenze verificabili.

Cosa include il preventivo
Progettazione, domanda di connessione, pratiche con il distributore, pratiche GSE: tutto incluso o no?

Servizi dopo il montaggio
Chi segue assistenza, monitoraggio e guasti? C’è un referente oppure spariscono dopo il saldo?

Contratto di manutenzione
È previsto? È chiaro nei costi e negli interventi?

Se su questi punti le risposte sono vaghe, il prezzo basso non è un affare: è un rischio.

⚡ Il vero tema: il dimensionamento

Qui si gioca tutto.

Altro errore molto diffuso: impianti troppo grandi o troppo piccoli rispetto ai consumi reali.

👉 Il dimensionamento è fatto sui tuoi consumi (bollette, fasce orarie, abitudini) o “a occhio”?
👉 Sono state considerate le esigenze reali (pompe di calore, macchinari, future espansioni)?
👉 Le batterie sono proporzionate o servono solo ad aumentare il prezzo?

Molto spesso vengono venduti “più moduli possibile” e “più accumulo possibile” per far salire il valore del contratto.
Il risultato? Spendere di più senza migliorare davvero il ritorno economico.

📊 Come difenderti: chiedi un business plan serio

La soluzione è semplice: prima di firmare, fatti fare un business plan dettagliato.

Deve contenere:

consumi storici (annui e per fascia oraria);
producibilità attesa dell’impianto (kWh/anno);
quota autoconsumata e quota immessa in rete;
ritorno economico (risparmio, tempi di rientro);
analisi più completa con cash flow, payback, eventualmente VAN e TIR;
giustificazione tecnica dell’accumulo.

Se questo non c’è, manca la base per valutare davvero l’investimento.

🤝 Un approccio più intelligente

Prima di scegliere il fornitore, ha senso partire da un dimensionamento indipendente.

Con un costo contenuto puoi avere:

un’analisi neutrale
un impianto realmente calibrato sulle tue esigenze
la sicurezza di non acquistare qualcosa di sovradimensionato

A quel punto puoi chiedere tutti i preventivi che vuoi… ma con piena consapevolezza.

🎯 Il punto finale

Un impianto fotovoltaico non si sceglie sul prezzo.
Si progetta.

E un buon progetto parte sempre da un business plan professionale

Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico e vuoi capire davvero se e quanto ti conviene, posso darti una mano: lavoro come tecnico da anni e alle spalle ho un’azienda seria come Mirafiore Solar. Parliamone con calma e vediamo insieme qual è la soluzione giusta per te!

🏡 Piano Casa 2026: cosa cambia davvero per immobili e ristrutturazioniNegli ultimi giorni si sente parlare molto del nuo...
01/05/2026

🏡 Piano Casa 2026: cosa cambia davvero per immobili e ristrutturazioni

Negli ultimi giorni si sente parlare molto del nuovo Piano Casa… ma spesso in modo poco chiaro.

In realtà non si tratta di un semplice bonus, ma di un insieme di modifiche alle regole edilizie, in particolare con il Decreto Salva Casa, che incidono direttamente su compravendite, ristrutturazioni e regolarità degli immobili.

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda le piccole difformità.
Situazioni molto comuni come tramezzi leggermente spostati, finestre non perfettamente conformi o differenze di pochi centimetri rispetto al progetto, fino a ieri potevano bloccare vendite, mutui o interventi edilizi.

Con le nuove disposizioni, molte di queste irregolarità diventano più facilmente gestibili e, in alcuni casi, non costituiscono più un problema rilevante.

👉 Questo si traduce in:
✔️ maggiore facilità nelle compravendite
✔️ meno criticità in fase di rogito
✔️ possibilità più concrete di intervenire sugli immobili

Parallelamente, vengono semplificate alcune operazioni come il cambio di destinazione d’uso e il recupero di spazi esistenti, favorendo interventi senza la necessità di procedure complesse.

Sul fronte degli incentivi, restano attive le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (con aliquote differenziate tra prima casa e altri immobili), ma con un requisito fondamentale: l’immobile deve essere urbanisticamente regolare.

👉 Di conseguenza, la regolarizzazione diventa il passaggio chiave per poter accedere ai benefici.

Un ulteriore aspetto riguarda il mercato degli affitti, dove si va verso una maggiore tutela della proprietà e una riduzione dei tempi in caso di problematiche con gli inquilini, con l’obiettivo di aumentare il numero di immobili disponibili.

🎯 In sintesi, il Piano Casa punta a sbloccare una situazione che da anni rallenta il mercato immobiliare, riducendo il peso delle rigidità burocratiche e rendendo più semplice la gestione tecnica degli immobili.

Indirizzo

Via Roberto Serafino 41
Striano

Sito Web

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