05/05/2026
BCC di Spello e del Velino, approvato il bilancio 2025: oltre 20 milioni di euro per credito sociale e ambientale
Utile a 4,76 milioni, raccolta a 855,4 milioni e impieghi lordi alla clientela per 376,9 milioni. CET1 al 29,6%
L’Assemblea dei Soci della BCC di Spello e del Velino, riunita al Teatro San Carlo di Foligno, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025. Numeri che confermano la solidità della Banca e il ruolo di protagonista economico e sociale a servizio delle comunità dell’Umbria e dell'alto Lazio.
L’esercizio si è chiuso con una raccolta complessiva pari a 855,4 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto al 2024, e impieghi lordi alla clientela per 376,9 milioni di euro, in aumento del 3,6%. Bene anche l'utile a quota 4,76 milioni di euro. Particolarmente significativo il dato relativo alla solidità patrimoniale: il CET1 ratio si attesta al 29,6%, un livello ampiamente superiore alla media del sistema bancario italiano indicata intorno al 15%.
Nel corso del 2025 la BCC, con sede a Spello e fondata nel 1907, ha erogato oltre 20 milioni di euro di credito con finalità sociale e ambientale, scelta che conferma un’attenzione ai temi di sostenibilità del mondo cooperativo. Nel dettaglio, le nuove erogazioni hanno riguardato 15,7 milioni di euro di crediti con finalità sociale e 4,8 milioni di euro di crediti con finalità ambientale.
“Il bilancio presentato ai Soci racconta il modo in cui la nostra Banca interpreta il presente”, dichiara Alessio Cecchetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione della BCC di Spello e del Velino. “Le tensioni internazionali, l’instabilità dei mercati e l’aumento dei costi - prosegue il Presidente - hanno conseguenze nelle nostre comunità, sulle famiglie, sui professionisti e sulle imprese. La BCC di Spello e del Velino fa la sua parte: resta vicina al territorio, sostiene l’economia reale e continua a credere nella forza delle relazioni, accompagnando le scelte di chi abita e lavora in Umbria e nel Lazio. Negli ultimi anni la BCC ha costruito risultati importanti e solidi, che oggi le consentono di trasformare la buona gestione in politiche concrete di sostegno al territorio".