19/06/2026
🏛️ Un luogo suggestivo, tra architetture che raccontano secoli di storia della Sardegna: avete riconosciuto dove ci troviamo?
È il tempio di Antas, incastonato tra i rilievi dell’Iglesiente, in mezzo a una valle dominata dal monte Conca s’Omu.
Il sito si può scorgere già dai tornanti della statale che collega Iglesias a Fluminimaggiore da cui dista circa dieci chilometri.
Nel sito, sacro già in età nuragica (IX secolo a.C.), alla fine dell’età del Ferro si stanziarono i cartaginesi, poi (a metà III a.C.) giunsero i romani. La zona era una grande attrazione per gli abbondanti giacimenti di piombo e ferro.
L’area archeologica è la sovrapposizione di un insediamento nuragico e due santuari, dedicati prima al dio punico, guerriero e cacciatore, Sid Addir e successivamente al corrispettivo sardo Sardus Pater Babai.
Il tempio visibile attualmente è quello di epoca romana costruito per volere di Augusto e restaurato durante l’impero di Caracalla (213-17 d.C.), riscoperto dal generale La Marmora nel 1836 e restaurato nel 1967.
Costruito in varie fasi con pietra calcarea locale, restano in piedi una gradinata d’accesso e un podio ornato da eleganti colonne perfettamente allineate. Nell’Antichità era già famoso, citato dal geografo egiziano Tolomeo (II secolo d.C.).
Antistanti le gradinate del tempio romano, rimangono i resti di quello punico. Il primo sacello fu su un affioramento di roccia calcarea ritenuta sacra: le tracce di bruciato documentano i sacrifici alla divinità. Il santuario fu completato nel V secolo a.C.. e ristrutturato a fine IV a.C. Intorno all’altare sono stati ritrovati numerosi ex voto.
Potrebbe essere un'ottimo luogo da visitare in un weekend tra natura e cultura! 😉