29/05/2026
🏛️🌊 Dove ci troviamo? Tra le suggestive vestigia di una città ricca di storia affacciata su uno splendido mare: avete riconosciuto questo famoso sito archeologico della Sardegna?
Insediamento nuragico, emporio fenicio, fortezza cartaginese, città romana, capoluogo bizantino e capitale arborense: Tharros ha vissuto oltre due millenni di storia.
Le rovine dell’antica città, fondata nell’VIII secolo a.C. e abbandonata nell’XI d.C., sorgono nella propaggine meridionale della pen*sola del Sinis, nel territorio di Cabras. Il ‘museo all’aria è un anfiteatro naturale affacciato sul mare e delimitato dall’istmo di capo san Marco e dai colli della borgata di San Giovanni di Sinis e di su Murru Mannu, in cima al quale troverai la testimonianza più antica, i resti del villaggio nuragico, abbandonato prima dell’avvento dei fenici.
Il tempio affacciato sul mare: sono in piedi due colonne (ricostruite), del resto rimangono le basi. Le colonne originali, i capitelli e altri ‘pezzi’ dei templi furono reimpiegati, per esempio nella chiesa di Santa Giusta.
Nel massimo splendore (III d.C.) sorsero tre impianti termali, a ridosso del mare. Nell’alto Medioevo parti delle terme divennero sepolture bizantine, altre furono annesse a un complesso paleocristiano comprendente un battistero (V-VI d.C.) e un santuario
Prima che la sede episcopale fosse trasferita a Oristano (1071), divenuta capitale del giudicato d’Arborea, Tharros subì una lenta decadenza, collegata a incursioni saracene e conseguente spopolamento.
Dopo i primi scavi scientifici ottocenteschi, le indagini ripresero a metà XX secolo. Non si sono mai fermate, regalando continuamente (e tuttora) nuove scoperte.
Oggi buona parte dei reperti di Tharros è conservata nei musei archeologici di Cabras e Cagliari e all’Antiquarium arborense di Oristano.
Potrebbe essere un'ottimo luogo da visitare in un weekend tra mare e cultura! 😉