Guido Ruggiu Srl

Guido Ruggiu Srl Guido Ruggiu S.r.l., da 58 anni, opera nel settore della produzione e vendita di inerti e calcestruzzi preconfezionati.

Nel 1999 ha integrato la sua gamma di servizi con l’attivazione della discarica controllata di tipo 2A per lo smaltimento di materiali inerti e di recente ha attivato il nuovo impianto per il recupero di rifiuti inerti e la produzione di aggregati riciclati. La mission aziendale: Qualità dei prodotti e dei servizi offerti | Sostenibilità ambientale | Soddisfazione del Cliente | Formazione continua

del personale. L’innovazione degli impianti e le certificazioni acquisite, l’adesione all’Associazione Industriali e all’ATECAP, la costante partecipazione ai corsi di formazione ed aggiornamento, sono la prova più evidente di una politica aziendale volta a seguire la direzione indicata dai valori della mission. L’attenzione ad ogni innovazione tecnologica permette di poter conciliare l’assoluta affidabilità dei prodotti forniti e delle lavorazioni svolte garantendo nello stesso tempo il minimo impatto ambientale. Ambiente, Affidabilità e Territorio sono principi fondamentali, maturati in questi ultimi anni.
È una responsabilità etica che nasce dal nostro modo di pensare e finisce per contagiare il nostro modo di lavorare, andando a coinvolgere necessariamente i luoghi e il paesaggio sui quali andiamo ad operare. Abbiamo la consapevolezza che il nostro lavoro incide e non poco sull’ambiente, per questo vogliamo fare in modo che i nostri interventi sul territorio possano essere migliorativi, dando sempre più spazio ai concetti di salvaguardia dell’ambiente, tutela del paesaggio, buona qualità di vita, risparmio energetico e delle materie naturali
Gli obiettivi futuri puntano a:
:: Proseguire un percorso di qualità dei prodotti e dei servizi offerti.
:: Mantenere un rapporto di fiducia e trasparenza con i nostri clienti.
:: Sviluppare innovazione tecnologica e organizzativa.
:: Valorizzare i terreni delle vecchie cave.

🏛️ Un luogo suggestivo, tra architetture che raccontano secoli di storia della Sardegna: avete riconosciuto dove ci trov...
19/06/2026

🏛️ Un luogo suggestivo, tra architetture che raccontano secoli di storia della Sardegna: avete riconosciuto dove ci troviamo?

È il tempio di Antas, incastonato tra i rilievi dell’Iglesiente, in mezzo a una valle dominata dal monte Conca s’Omu.
Il sito si può scorgere già dai tornanti della statale che collega Iglesias a Fluminimaggiore da cui dista circa dieci chilometri.

Nel sito, sacro già in età nuragica (IX secolo a.C.), alla fine dell’età del Ferro si stanziarono i cartaginesi, poi (a metà III a.C.) giunsero i romani. La zona era una grande attrazione per gli abbondanti giacimenti di piombo e ferro.

L’area archeologica è la sovrapposizione di un insediamento nuragico e due santuari, dedicati prima al dio punico, guerriero e cacciatore, Sid Addir e successivamente al corrispettivo sardo Sardus Pater Babai.

Il tempio visibile attualmente è quello di epoca romana costruito per volere di Augusto e restaurato durante l’impero di Caracalla (213-17 d.C.), riscoperto dal generale La Marmora nel 1836 e restaurato nel 1967.
Costruito in varie fasi con pietra calcarea locale, restano in piedi una gradinata d’accesso e un podio ornato da eleganti colonne perfettamente allineate. Nell’Antichità era già famoso, citato dal geografo egiziano Tolomeo (II secolo d.C.).

Antistanti le gradinate del tempio romano, rimangono i resti di quello punico. Il primo sacello fu su un affioramento di roccia calcarea ritenuta sacra: le tracce di bruciato documentano i sacrifici alla divinità. Il santuario fu completato nel V secolo a.C.. e ristrutturato a fine IV a.C. Intorno all’altare sono stati ritrovati numerosi ex voto.

Potrebbe essere un'ottimo luogo da visitare in un weekend tra natura e cultura! 😉

♻Tra le nostre mission: sostenibilità ambientale ed economia circolare ♻Da sempre ci impegniamo per un futuro più green:...
16/06/2026

♻Tra le nostre mission: sostenibilità ambientale ed economia circolare ♻
Da sempre ci impegniamo per un futuro più green: recupero e riciclaggio dei rifiuti, produzione di calcestruzzi ecocompatibili, risparmio idrico grazie alla chiarificazione delle acque e un impianto fotovoltaico per coprire il fabbisogno energetico con energia pulita! 💧🌱🌞

Tutto questo fa parte del nostro modello di business, dove la riduzione degli sprechi e il recupero di energia sono centrali.

Per info più dettagliate visita la pagina dedicata sul nostro sito o contattaci 👇
💻 guidoruggiu.it/mission/
☎️ 0783 374759
📧 [email protected]

👷‍♂️Tutti i nostri servizi in un clic! 💻📱😉Visita il nostro sito web www.guidoruggiu.it e scopri di più sui servizi, prod...
12/06/2026

👷‍♂️Tutti i nostri servizi in un clic! 💻📱😉
Visita il nostro sito web www.guidoruggiu.it e scopri di più sui servizi, prodotti e mission di Guido Ruggiu Srl

⚠️Curiosità che forse non sapevi sui nostri mezzi!🚧👷‍♂️Il Caterpillar 966G è una pala gommata di grandi dimensioni, appr...
08/06/2026

⚠️Curiosità che forse non sapevi sui nostri mezzi!🚧👷‍♂️
Il Caterpillar 966G è una pala gommata di grandi dimensioni, apprezzata nel settore del movimento terra e inerti per la sua robustezza e affidabilità nei cantieri e nelle cave.

Con un peso operativo che varia tra le 21 e le 23 tonnellate, questa macchina offre un bilanciamento ottimale tra forza di strappo, manovrabilità e affidabilità operativa.

💡 Curiosità e Caratteristiche Principali:

1️⃣ Il motore leggendario: la serie classica 966G m***a il celebre motore Cat 3306 DITA turbocompresso (circa 235 hp). Un propulsore noto per la sua longevità e per lavorare per decine di migliaia di ore senza problemi se sottoposto a corretta manutenzione.

2️⃣ Capacità di sollevamento: il peso operativo si aggira intorno alle 25 tonnellate e può m***are benne con capacità comprese tra 3,5 m³ e 5,5 m³. È in grado di sollevare oltre 20 tonnellate prima del carico di ribaltamento.

3️⃣ Sistema di sterzo e visibilità: la cabina e il design del cofano sono stati progettati per offrire all'operatore un'ottima visibilità. Il raggio di sterzata articolato permette una grande agilità nonostante le dimensioni importanti della macchina.

4️⃣ Trasmissione: powershift epicicloidale che consente passaggi fluidi sotto carico e una velocità di trasferimento su strada che sfiora i 40 km/h.


Conosciamo meglio Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969)➡️Architetto e designer tedesco, riconosciuto tra i maestri del mo...
05/06/2026

Conosciamo meglio Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969)
➡️Architetto e designer tedesco, riconosciuto tra i maestri del movimento moderno.

Autore di opere caratterizzate da forme lineari e da elegante semplicità, Mies van der Rohe è stato uno dei maggiori esponenti del razionalismo. Il suo nome viene spesso associato a quelli di Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto, maestri del Movimento Moderno.

Questo design nuovo e “funzionale” diede poi vita a una nuova cultura universale. Queste idee hanno motivato il movimento "moderno" in architettura che si è evoluto nel cosiddetto stile internazionale dell'architettura moderna.

Dopo aver condotto una formazione di tipo tecnico, completata da corsi serali di statica, costruzione, matematica e disegno, entrò nello studio di P. Behrens, dove lavoravano Walter Gropius, Alfred Meyer e, per un breve periodo, Le Corbusier.
Behrens era un membro di spicco del Deutscher Werkbund e grazie a lui Mies stabilì legami con questa associazione di artisti e artigiani, che sosteneva il matrimonio tra arte e tecnologia.

Nel 1937, di nuovo dopo aver lavorato principalmente a progetti che non furono mai realizzati, Mies si trasferì negli Stati Uniti. Subito dopo il suo arrivo nel paese, ottenne la nomina a direttore della School of Architecture presso l'Armor Institute di Chicago.

Mies rimase direttore della scuola per i successivi 20 anni fino a quando non andò in pensione nel 1958. La scuola divenne famosa in tutto il mondo per i suoi metodi di insegnamento e per il suo campus, progettato da van der Rohe nel 1939-1941.

Il padiglione dell'esposizione di Barcellona del 1929 è una delle opere più importanti. Si tratta del padiglione di rappresentanza della Germania per l'Esposizione Internazionale del 1929 a Barcellona.
Il padiglione di Barcellona del 1929 è un’opera fondamentale per quanto riguarda il funzionalismo e il movimento moderno. Possiamo vedere l'espressione di Mies van der Rohe, con una grande fluidità degli spazi e leggerezza. L'architetto è stato capace di dare ad un organismo di piccole dimensioni imponenza e monumentalità.

L’espressione massima del pensiero di Mies van der Rohe è racchiusa nella frase: Less is more. Fu Mies a dare forma al concetto di Less is more, inventando un linguaggio minimalista che a distanza di cent’anni è ancora un punto di riferimento per architetti e designer di tutto il mondo.


👷📚🖥 Formazione e aggiornamento continuo sono pilastri fondamentali nel settore del calcestruzzo. 👉Il 10 giugno a Oristan...
03/06/2026

👷📚🖥 Formazione e aggiornamento continuo sono pilastri fondamentali nel settore del calcestruzzo.
👉Il 10 giugno a Oristano si terrà il seminario tecnico "Calcestruzzo: Innovazione e Fondamenti Tecnologici tra Normative di Riferimento, Sostenibilità e Durabilità", iniziativa patrocinata da Atecap e promossa dal socio aggregato Master Builders Solutions, rivolta a professionisti, tecnici, imprese e operatori coinvolti nella progettazione e realizzazione di opere in calcestruzzo.

Atecap Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato

Il 10 giugno a Oristano si terrà il seminario tecnico “Calcestruzzo: Innovazione e Fondamenti Tecnologici tra Normative di Riferimento, Sostenibilità e Durabilità”, iniziativa patrocinata da Atecap e promossa dal socio aggregato Master Builders Solutions, rivolta a professionisti, tecnici, im...

🏛️🌊 Dove ci troviamo? Tra le suggestive vestigia di una città ricca di storia affacciata su uno splendido mare: avete ri...
29/05/2026

🏛️🌊 Dove ci troviamo? Tra le suggestive vestigia di una città ricca di storia affacciata su uno splendido mare: avete riconosciuto questo famoso sito archeologico della Sardegna?

Insediamento nuragico, emporio fenicio, fortezza cartaginese, città romana, capoluogo bizantino e capitale arborense: Tharros ha vissuto oltre due millenni di storia.

Le rovine dell’antica città, fondata nell’VIII secolo a.C. e abbandonata nell’XI d.C., sorgono nella propaggine meridionale della pen*sola del Sinis, nel territorio di Cabras. Il ‘museo all’aria è un anfiteatro naturale affacciato sul mare e delimitato dall’istmo di capo san Marco e dai colli della borgata di San Giovanni di Sinis e di su Murru Mannu, in cima al quale troverai la testimonianza più antica, i resti del villaggio nuragico, abbandonato prima dell’avvento dei fenici.

Il tempio affacciato sul mare: sono in piedi due colonne (ricostruite), del resto rimangono le basi. Le colonne originali, i capitelli e altri ‘pezzi’ dei templi furono reimpiegati, per esempio nella chiesa di Santa Giusta.

Nel massimo splendore (III d.C.) sorsero tre impianti termali, a ridosso del mare. Nell’alto Medioevo parti delle terme divennero sepolture bizantine, altre furono annesse a un complesso paleocristiano comprendente un battistero (V-VI d.C.) e un santuario

Prima che la sede episcopale fosse trasferita a Oristano (1071), divenuta capitale del giudicato d’Arborea, Tharros subì una lenta decadenza, collegata a incursioni saracene e conseguente spopolamento.

Dopo i primi scavi scientifici ottocenteschi, le indagini ripresero a metà XX secolo. Non si sono mai fermate, regalando continuamente (e tuttora) nuove scoperte.
Oggi buona parte dei reperti di Tharros è conservata nei musei archeologici di Cabras e Cagliari e all’Antiquarium arborense di Oristano.

Potrebbe essere un'ottimo luogo da visitare in un weekend tra mare e cultura! 😉


♻️👷Aggregati Riciclati Certificati👷♻️Riciclare gli inerti significa diminuire le quantità di rifiuto destinato allo smal...
27/05/2026

♻️👷Aggregati Riciclati Certificati👷♻️
Riciclare gli inerti significa diminuire le quantità di rifiuto destinato allo smaltimento e, allo stesso tempo, abbattere la necessità di estrazione di materiale vergine da dedicare alle nuove costruzioni, risparmiando in termini di costi e di sfruttamento del suolo.

👷Guido Ruggiu Srl gestisce direttamente l’ impianto di conferimento e successiva lavorazione di rifiuti inerti non pericolosi provenienti da attività di costruzione e demolizione presso lo stabilimento di Solarussa.

Per info più dettagliate visita la pagina dedicata sul nostro sito o contattaci 👇
💻 guidoruggiu.it/aggregatiriciclatice
☎️ 0783 374759
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👷Guido Ruggiu Srl con Atecap per la sicurezza negli impianti di betonaggio👷Siamo intervenuti al Meeting Tecnico Regional...
22/05/2026

👷Guido Ruggiu Srl con Atecap per la sicurezza negli impianti di betonaggio👷

Siamo intervenuti al Meeting Tecnico Regionale che si è svolto a Oristano presso l'hotel Mistral 2 con il patrocinio di , dedicato a sicurezza, sostenibilità ed efficienza degli impianti. L’iniziativa è stata organizzata da WAMGROUP, socio aggregato di ATECAP.

Una giornata di confronto tra imprese, tecnici e operatori del settore per approfondire soluzioni concrete legate al monitoraggio dei silos, alla prevenzione dei rischi operativi, alla filtrazione delle emissioni e all’ottimizzazione dei processi produttivi.

Durante l'evento abbiamo sottolineato il valore dell’aggiornamento continuo e del dialogo tra gli operatori per accompagnare l’evoluzione del settore con una crescente attenzione alla sicurezza.

📷 Foto di Cherchi Calcestruzzi e inerti


Atecap Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato

🤓 Lo sapevi che...💡 Il celebre inventore Thomas Alva Edison (1847-1931), oltre a inventare la lampadina e un migliaio di...
18/05/2026

🤓 Lo sapevi che...
💡 Il celebre inventore Thomas Alva Edison (1847-1931), oltre a inventare la lampadina e un migliaio di altre cose (registrò 1.093 brevetti in tutto il mondo) si interessò anche al settore dell’edilizia, con un'idea piuttosto originale e innovativa per la sua epoca.

🏠 L’invenzione fu brevettata nel 1917. Il progetto era di costruire un’intera casa, “compresi i lati, il tetto, i tramezzi, le vasche e i pavimenti” con un’unica colata di calcestruzzo.
L’edificio sarebbe stato anti-incendio (niente legno o altri elementi infiammabili), contro gli insetti, semplice da pulire e molto poco costoso.
Avrebbe risolto – almeno queste erano le intenzioni dell’inventore – il problema della carenza di strutture abitative nelle città, dovute all’improvviso ed enorme processo di urbanizzazione dell’epoca.

🚧 Purtroppo non funzionò. Le prime costruzioni realizzate dall’inventore nel 1910 nel New Jersey (un garage e una piccola casetta) sembrarono incoraggianti, ma su larga scala il progetto risultò impraticabile per costi e attrezzatura necessaria, inoltre il risultato finale era, dal punto di vista estetico, piuttosto deludente.

🏗️ Edison però non si diede per vinto. Costruì alcune case (che sono in piedi ancora oggi) e addirittura si dedicò agli interni, che sarebbero stati costituiti da un tipo di cemento leggero. Mobili in cemento, pianoforti in cemento, e perfino letti in cemento.

🖨️ Niente di tutto questo era destinato a piacere, ma si trattò di un’anticipazione sullo sviluppo dei moderni edifici prefabbricati e un'incredibile novità tecnologica: senza saperlo, Edison aveva immaginato le stampanti 3D un secolo prima.


Indirizzo

Strada Provinciale
Solarussa
09077

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