07/06/2026
🌷 𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 🌷
👩🏻Dei tanti visitatori e turisti che ho avuto modo di conoscere nella quasi quarantennale esperienza di lavoro nel Parco della Giara la gran parte sono naturalmente scivolati nel dimenticatoio, di qualcuno conservo un vago ricordo, di pochissimi conservo gelosamente un ricordo indelebile e la convinzione che la loro conoscenza sia stata per me un privilegio.
👩🏻Una di queste persone è stata 𝐍𝐚𝐝𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐧𝐨.
👩🏻La conobbi esattamente in questi giorni del lontano 2004, era una vecchina minuta di 88 anni e aveva prenotato, per tramite del nipote Vasco che l’accompagnava, una visita guidata del Parco.
Io feci da guida e utilizammo il Land Rover della nostra ex cooperativa perché la signora aveva problemi a camminare per lunghe distanze.
👩🏻Questa signora aveva un tono e un modo di parlare e di porre le domande che mi attrasse subito, era piacevole comunicare con lei, mi sentivo a mio agio, si capiva che era una persona abituata a rapportarsi con gli altri.
Dopo un po’, incuriosito, cominciai anch’io a farle delle domande per conoscerla meglio.
Mi svelò, con un tono sempre pacato e con una innata modestia, che era stata una delle sole 21 donne (su 556) che fecero parte dell’assemblea costituente “𝑒, 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑜’ 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑖𝑙 2 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑒𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎” diceva sorridendo. Era stata poi parlamentare dal 1948 al 1958.
👩🏻“𝐴 88 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑢𝑠𝑎 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑢𝑡𝑒𝑟 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑎 𝑚𝑎𝑖𝑙 𝑒𝑑 𝑒̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑔𝑖𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑔𝑛𝑖” diceva di lei, ammirato, il nipote Vasco.
👩🏻Era da tempo che desiderava vedere il “Parco dei cavallini” e fu molto contenta dell’escursione, al punto che insistette per avermi, con la mia famiglia, suo ospite a cena in un ristorante di Barumini.
👩🏻Durante la cena continuai a farle domande, avevo più fame dei suoi ricordi e delle sue opinioni che del cibo che ci veniva proposto.
Anche le mie due figlie, ai tempi bambine, ascoltavano incuriosite la “nonnina” sconosciuta che parlava con tono basso e che ogni tanto si rivolgeva a loro con una carezza e un sorriso affettuoso.
👩🏻In un secondo tempo poi, cresciute, hanno realizzato che quella vecchina minuta era una grande donna che raccontava di una...grande storia.
(📸: testo di Antonello Piras, foto prese dal web)
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