15/03/2025
"𝘕𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘤𝘰 𝘢 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩è 𝘪𝘯 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘯𝘵𝘪𝘴𝘪𝘴𝘮𝘪𝘤𝘢 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘵𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘧𝘢 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘶𝘯 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘮𝘰𝘵𝘰 𝘦 𝘮𝘢𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢" (Shun Niitsu)
"𝘐 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘮𝘰𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘢𝘵𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘮𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘯𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘰𝘤𝘶𝘭𝘢𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢. 𝘐 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘮𝘰𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘷𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘴ì. I 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘦𝘮𝘰𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘴𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘮𝘢 𝘴𝘪 𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘰 𝘱𝘰𝘪 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰" (Marco Travaglio)
L'ultimo evento sismico del 14 marzo, avvenuto a largo della costa garganica, che fortunatamente non ha causato alcun danno, continua a ricordarci quanto siamo vulnerabili. Sì, siamo vulnerabili e lo sappiamo bene. Eppure, quando il terremoto si nasconde, non possiamo fare a meno di: scavare muri, ricavare nicchie, sostituire solai in modo errato, allargare porte più del dovuto, fare cappotti senza pensare alla stabilità e tanto altro.
E poi, quando torna a ricordarci che esiste, urliamo, ci spaventiamo. Nei casi più estremi, piangiamo.
Pur di guadagnare qualche spicciolo in più, si "accontenta il cliente" senza pensare agli effetti di ciò che si realizza. Nella migliore delle ipotesi, lo si fa, forse inconsciamente (vogliamo convincerci di questo), in autonomia o in accordo con l'impresa. Nel peggiore dei casi, in accordo con i professionisti! … In fondo, per stare tranquilli con la coscienza, ci diciamo che è stato il cliente a insistere... tanto se non lo faccio io, lo farà qualcun altro! Nemmeno si prova a fargli cambiare idea!
Prevenzione. L'unica cosa che dobbiamo suggerire e fare!