28/08/2025
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La riduzione delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie dal 50% al 36% o al 30% non รจ un semplice aggiustamento contabile: รจ un colpo durissimo allโintero comparto dellโedilizia, delle professioni tecniche e dellโartigianato.
Le criticitร
Rischio lavoro nero: meno convenienza fiscale = piรน tentazione per il cittadino a rivolgersi a lavori non dichiarati, senza fattura, senza tutele.
Perdita di sicurezza: i lavori non regolari sfuggono a progettazione, controlli e direzione lavori. Significa impianti non certificati, cantieri non sicuri, materiali non verificati.
Patrimonio edilizio svalutato: un immobile ristrutturato โin neroโ non aumenta di valore, anzi rischia di perdere in agibilitร , commerciabilitร e sicurezza sismica ed energetica, difformitร edilizie ed urbanistiche.
Danno a imprese, professionisti e artigiani onesti: chi lavora rispettando le regole viene messo fuori mercato da chi offre prezzi bassi grazie allโevasione.
Mancato gettito per lo Stato: il nero non produce IVA, tasse nรฉ contributi. Il risparmio apparente si trasforma in un costo collettivo.
Le conseguenze
Crescita del sommerso edilizio.
Aumento dei rischi di incidenti nei cantieri.
Diffusione di lavori scadenti e non conformi alle norme.
Ulteriore impoverimento della filiera sana dellโedilizia.
La nostra posizione
FNAILP chiede con forza che il Governo:
1. Mantenga almeno la detrazione al 50%, soglia minima di convenienza per scoraggiare il nero.
2. introduca finalmente la possibilitร di detrazioni fiscali anche per i lavoratori che si trovino nei regimi forfettari, con ritorno della spesa attraverso la cessione di titoli di stato.
3. Introduca incentivi mirati per la sicurezza, premiando interventi strutturali, antisismici e di efficientamento energetico.