28/08/2025
𝐑𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐞 :𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐧𝐞𝐫𝐨!
“𝐃𝐚𝐥 𝟓𝟎% 𝐚𝐥 𝟑𝟔% 𝐨 𝐚𝐥 𝟑𝟎%: 𝐝𝐚𝐥 𝟏 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐞𝐫𝐨”
La riduzione delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie dal 50% al 36% o al 30% non è un semplice aggiustamento contabile: è un colpo durissimo all’intero comparto dell’edilizia, delle professioni tecniche e dell’artigianato.
Le criticità
Rischio lavoro nero: meno convenienza fiscale = più tentazione per il cittadino a rivolgersi a lavori non dichiarati, senza fattura, senza tutele.
Perdita di sicurezza: i lavori non regolari sfuggono a progettazione, controlli e direzione lavori. Significa impianti non certificati, cantieri non sicuri, materiali non verificati.
Patrimonio edilizio svalutato: un immobile ristrutturato “in nero” non aumenta di valore, anzi rischia di perdere in agibilità, commerciabilità e sicurezza sismica ed energetica, difformità edilizie ed urbanistiche.
Danno a imprese, professionisti e artigiani onesti: chi lavora rispettando le regole viene messo fuori mercato da chi offre prezzi bassi grazie all’evasione.
Mancato gettito per lo Stato: il nero non produce IVA, tasse né contributi. Il risparmio apparente si trasforma in un costo collettivo.
Le conseguenze
Crescita del sommerso edilizio.
Aumento dei rischi di incidenti nei cantieri.
Diffusione di lavori scadenti e non conformi alle norme.
Ulteriore impoverimento della filiera sana dell’edilizia.
La nostra posizione
FNAILP chiede con forza che il Governo:
1. Mantenga almeno la detrazione al 50%, soglia minima di convenienza per scoraggiare il nero.
2. introduca finalmente la possibilità di detrazioni fiscali anche per i lavoratori che si trovino nei regimi forfettari, con ritorno della spesa attraverso la cessione di titoli di stato.
3. Introduca incentivi mirati per la sicurezza, premiando interventi strutturali, antisismici e di efficientamento energetico.