07/09/2026
๐ข๐ฅ๐ ๐ฉ๐ ๐ฆ๐ฃ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ข ๐ฃ๐๐ฅ๐๐๐' ๐๐๐ข๐ฅ๐๐๐ง๐ง๐ ๐' ๐ฆ๐ง๐จ๐ฃ๐๐๐ข ๐ ๐๐ก๐ง๐-๐ฃ๐๐ฅ๐ง๐๐ง๐ ๐๐ฉ๐
E lo facciamo con un esempio talmente semplice che dovrebbe capirlo chiunque.
Io sono un'impresa.
Ho un debito verso lo Stato, giร iscritto a ruolo e inserito in una definizione agevolata. Quindi quel debito non lo sto nascondendo: lo sto pagando, a rate.
Contemporaneamente, perรฒ, lo Stato รจ debitore verso di me, perchรฉ possiedo crediti d'imposta maturati attraverso lavori edilizi realmente eseguiti.
Debitore io.
Debitore lo Stato.
La soluzione piรน logica quale sarebbe?
๐๐ข๐ ๐ฃ๐๐ก๐ฆ๐๐๐ ๐ข.
Tu Stato devi avere 100 da me e io devo avere 100 da te? Chiudiamo le rispettive posizioni, totalmente o parzialmente, e riduciamo contemporaneamente il debito dell'impresa, il credito a carico dello Stato e il monte dei carichi affidati alla riscossione.
Troppo semplice?
Per Giorgetti evidentemente sรฌ.
Perchรฉ il paradosso รจ questo: lo Stato mi impedisce di utilizzare liberamente quei crediti per abbattere il mio debito verso lo Stato e cosรฌ mi costringe, se ho bisogno di liquiditร , a cercare di venderli sul mercato.
E cosa succede?
Che un credito fiscale da 100, che per me rappresenta corrispettivo di lavori, materiali, stipendi, contributi e imposte giร sostenuti, devo magari cederlo a 70, 75 o 80.
Io perdo una parte enorme del valore.
Ma attenzione alla mandrakata:
l'impresa che compra quel credito potrร poi utilizzarlo, nei limiti consentiti dalla legge, proprio per compensare i SUOI debiti fiscali.
Quindi ricapitoliamo.
Io ho un credito verso lo Stato.
Io ho un debito verso lo Stato.
Non posso farli incontrare come sarebbe logico e devo vendere il credito a un terzo, rimettendoci soldi.
E quel terzo utilizzerร quello stesso credito nei confronti dello Stato.
๐๐๐ก๐๐๐๐ ๐'!!!
E la cosa ancora piรน assurda รจ che il principio di utilizzare la compensazione per far incontrare crediti verso la Pubblica Amministrazione e somme iscritte a ruolo non lo stiamo inventando oggi.
Con #๐๐ถ๐๐น๐ถ๐ผ๐ง๐ฟ๐ฒ๐บ๐ผ๐ป๐๐ถ al Ministero dell'Economia, l'art. 31 del DL 78/2010 introdusse nel DPR 602/1973 l'art. 28-quater, prevedendo, sia pure per una diversa categoria di crediti e con precise condizioni, la compensazione di crediti certi, liquidi ed esigibili verso la PA con somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.
Perchรฉ il principio economico era elementare:
ridurre il debito dell'impresa, ridurre contemporaneamente il credito che quella stessa impresa vantava verso la PA e abbattere il monte dei debiti iscritti a ruolo.
E attenzione: CANDE questa soluzione l'ha giร proposta.
L'abbiamo portata ai parlamentari della maggioranza in occasione della Legge di Bilancio 2026, chiedendo proprio di consentire alle imprese titolari di crediti d'imposta di utilizzarli per abbattere i propri debiti iscritti a ruolo, compresi quelli oggetto di definizione agevolata.
Niente. Non c'รจ verso.
๐๐ฒ ๐ฃ๐ ๐ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ฝ๐๐ฟ๐ฒ ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฟ๐ฒ.
Tra gli interlocutori incontrati, il Senatore fu uno dei pochi a considerare intelligente e razionale la proposta. Ma la risposta che ci diede, e che ricordiamo molto bene, fu sostanzialmente questa:
ยซ๐๐ค๐ฃ ๐ก๐ค ๐๐๐ง๐๐ฃ๐ฃ๐ค ๐ข๐๐. ๐๐ก ๐๐๐ ๐ซ๐ช๐ค๐ก๐ ๐ ๐๐๐จ๐ยป
E questa frase spiega forse meglio di cento relazioni tecniche il problema.
Il MEF vuole cassa.
Quindi l'impresa deve trovare denaro vero per pagare allo Stato un debito, mentre nel proprio cassetto fiscale possiede un credito riconosciuto dallo stesso Stato.
Se per trovare quella liquiditร deve svendere il credito fiscale, perdere il 20%, il 25% o il 30% del suo valore e magari consegnarlo a un soggetto finanziariamente piรน forte che successivamente lo utilizzerร in compensazione, pazienza.
L'importante รจ che la PMI tiri fuori i cash.
Quello si chiamava Giulio Tremonti.
Questo si chiama Giancarlo Giorgetti.
Evidentemente non basta occupare la stessa poltrona per avere la stessa visione.
Per questo diciamo che Giorgetti รจ stupido e anti-Partita IVA.
Non perchรฉ ci stia antipatico, nooo!
Ma perchรฉ consideriamo stupida una politica che, potendo far incontrare direttamente un credito e un debito verso lo stesso sistema pubblico, preferisce costringere un'impresa a svendere il proprio credito a un intermediario, impoverendola, per consentire poi a qualcun altro di utilizzare fiscalmente quello stesso credito.
Nel frattempo l'impresa continua a pagare le rate della riscossione.
Povere imprese
๐พ๐ผ๐๐ฟ๐ โ ๐พ๐ก๐๐จ๐จ ๐ผ๐๐ฉ๐๐ค๐ฃ ๐๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐๐ก๐ ๐๐๐ก๐กโ๐๐๐๐ก๐๐ฏ๐๐