Autodemolizione Cesare dei fratelli Malizia Srl

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Ricambi Usati
Raccolta Rottami La nostra azienda “Autodemolizione Cesare” nasce a Cosenza nel 1990 e offre al cliente un servizio a 360°.

Ritiro dell'auto e radiazione dal Pubblico Registro. Recupero di materiali ferrosi e metallici che, dopo un'attenta selezione e bonifica, vengono sottoposti a pressatura per poi essere consegnati agli impianti di trattamento successivo. Ogni servizio, ogni attività che svolgiamo è finalizzata al soddisfacimento del cliente. Il quale viene seguito in tutta la fase di dismissione del veicolo, con se

rietà e professionalità offrendo consulenza gratuita e cordiale sulle varie problematiche che possono scaturire intorno al veicolo a fine vita. Da ormai più di 20 anni nel settore rottamazione e demolizioni il successo della nostra attività è garantito sopratutto dalla competenza e dalla professionalità dei F.lli Cesare e Vincenzo che offrono alla molteplice clientela la loro esperienza maturata nel settore; Leader nel Cosentino, non solo per le innovazioni tecnologiche, ma anche per la formazione del suo personale, offre una vetrina diversa ed innovativa del settore Autodemolizioni. La nostra immagine, la nostra pubblicità è garantita dall'ottimo servizio offerto al cliente.

01/06/2020

Sul proprio portale l'INAIL ha messo a disposizione un video su come affrontare la situazione nel caso una persona presentasse sintomi riconducibili al Covid-19 sul luogo di lavoro.

STOP DX DUCATO  2017
17/12/2019

STOP DX DUCATO 2017

25/07/2019
04/07/2017

​Un'ulteriore ricerca appena presentata al Congresso di CMR della Società Europea di Cardiologia, mette in evidenza che l'esposizione al PM2,5 aumenta il v

30/06/2017

PFU: il riciclo è più vantaggioso del recupero energetico

Uno studio realizzato per Ecopneus dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile ha messo a confronto due scenari alternativi di gestione dei PFU in Italia.
pfurecuperoÈ stato presentato a Roma uno studio realizzato per conto di Ecopneus dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che ha dimostrato il vantaggio potenziale del riciclo dei PFU dal punto di vista ambientale, economico e occupazionale.

Lo studio ha messo a confronto due tipi di gestione delle 400.000 tonnellate di PFU stimate generate ogni anno sul territorio italiano.

La prima modalità di recupero analizzata è il riciclo dei materiali, e in particolare del polimero di gomma, che può essere utilizzato come materia prima seconda in sostituzione di gomma vergine per la produzione di nuovi beni; mentre l’altra è quella indirizzata al recupero come combustibili derivati (Tyre Derived Fuels, TDF) per la produzione di energia, in virtù dell’elevato potere calorifico della gomma.

“Lo studio - ha affermato Andrea Barbabella, ricercatore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile - rivela come il principale beneficio in termini economici e occupazionali del recupero dei PFU risieda in primo luogo nel risparmio sulla spesa corrente associato alle importazioni di materie prime evitate, che renderebbe disponibili risorse economiche per nuovi investimenti a scala nazionale e, a seguire, aumenterebbe redditi e consumi interni consentendo un ingente vantaggio ‘di sistema’ per il Paese”.

Lo studio infatti dimostra che in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l’Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di euro di valore aggiunto e a oltre 6.000 unità di lavoro dirette, indirette e indotte, contro i 30 milioni di valore aggiunto e poco meno di 500 unità di lavoro per lo scenario di 100% recupero energetico.

I vantaggi potenziali del recupero non sono solo economici e occupazionali.
A livello ambientale e sanitari i benefici del riciclo delle 400.000 tonnellate di PFU, rispetto al loro recupero energetico, risultano ulteriormente maggiori.
Cinque gli indicatori finali utilizzati per l’analisi delle performance ambientali: emissioni di gas serra, anni di vita persi, consumo di suolo, di materiali (fossili e minerali) e di acqua.

Le emissioni di gas serra:
477.000 tCO2eq di emissioni evitate ogni anno, lo stesso beneficio che si otterrebbe eliminando dalle strade italiane 293.000 automobili che percorrano 10.000 km in un anno;

Gli anni di vita persi:
719 anni di vita preservati grazie alle emissioni evitate di sostanze nocive e cancerogene, confermando come il riciclo sia l’opzione di gran lunga preferibile, in ciclo di vita, anche dal punto di vista sanitario;

Il consumo di risorse (suolo, materiali e acqua):
- un risparmio di 1,163 milioni di m3 di acqua, come quella contenuta in 465 piscine olimpioniche;
- un risparmio di 1.066 milioni di tonnellate di risorse naturali fossili e minerali, equivalente al peso di 106 Tour Eiffel;
- 3.654 ettari di suolo salvati, pari alla superficie coperta da circa 5.000 campi da calcio regolamentari.

Lo studio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha dimostrato, numeri alla mano, che il riciclo è la forma migliore di gestione degli pneumatici fuori uso.
Tuttavia, c'è ancora molto da fare.

“Il pieno riconoscimento della qualifica di non-rifiuto, a granuli e polverini di gomma, - ha spiegato il direttore di Ecopneus, Giovanni Corbetta - consentirebbe di fare un salto di qualità nel rapporto riciclo/energia, e ottenere maggiori benefici ambientali, occupazionali ed economici.
L’economia circolare è possibile e i vantaggi sono tangibili; per attuarla serve però un cambio culturale che riguarda tutti, cittadini, imprese e Istituzioni.
E serve una leadership, una leadership culturale, che oggi non c’è”.

30/06/2017

Radiazione veicoli per esportazione: dal 1° luglio scatta l'obbligo di revisione.
Cambio di rotta del Legislatore dopo l'allarme lanciato ad aprile dai demolitori.
bisarca auto. È stato pubblicato sabato scorso in Gazzetta ufficiale il Decreto Legislativo che stabilisce che a partire dal 1 luglio 2018, per esportare un veicolo all'estero, sarà necessario dimostrare di averlo revisionato almeno 6 mesi prima della richiesta stessa di esportazione.

Si tratta del Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 98, dal titolo “Razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera d), della legge 7 agosto 2015, n. 124”.
Cambio di rotta da parte del Legislatore.
Infatti, inizialmente lo schema di Decreto Legislativo azzerava di fatto le norme introdotte per scoraggiare l'esportazione illecita di autovetture dalla Legge di Stabilità del 2015 che prevedeva, per la radiazione per esportazione, la certificazione dell'effettiva reimmatricolazione all'estero del veicolo.

Le associazioni di categoria erano fortemente contrarie a questa prima stesura, spiegando che in questo modo sarebbe stata favorita “la libera circolazione dei rifiuti, non delle merci".

Da anni infatti i demolitori e i riciclatori auto denunciano che spesso i veicoli vengano esportati per essere demoliti e non per essere utilizzati nei Paesi di destino, realizzando così un'esportazione di rifiuti e sottraendo materiale prezioso all'industria nazionale del riciclo e a quella siderurgica.

La stessa Commissione Europea, secondo i principi dell'Economia Circolare, ha più volte chiesto agli Stati membri di monitorare le esportazioni di veicoli usati per evitare che dietro le stesse si possano nascondere esportazioni illecite di rifiuti.
Il predente schema, quindi, oltre a rendere incerta la radiazione per esportazione, avrebbe riportato l'Italia sotto la lente dell'Europa per quanto riguarda la lotta ai traffici illeciti di rifiuti.

Il nuovo testo approvato e pubblicato in GU, invece, impone che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione.

Si legge nel testo del Decreto all'articolo 5 “Disposizioni di coordinamento e abrogazioni”:

"Per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal P.R.A., restituendo le relative targhe e la carta di circolazione, secondo le procedure stabilite dal Dipartimento stesso nel rispetto delle vigenti norme comunitarie in materia.
La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione.
Per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista dall’articolo 99".Gli operatori del fine vita dei veicoli ora possono ti**re un sospiro di sollievo e festeggiare una vittoria dopo una battaglia durata diverse settimane.

30/06/2017

Il riciclaggio di veicoli elettrici e ibridi, auto connesse e a guida autonoma porterà presto nuovi cambiamenti negli impianti di demolizione.

30/06/2017

Nel suo ultimo libro Cycle & Recycle il fotografo belga Bulteel documenta la strana e accattivante bellezza dei rifiuti riciclati

12/10/2016
12/10/2016

Indirizzo

Via Bartolomeo Diaz 5/Zona Ind. Le Contrada Lecco
Rende
87036

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 08:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 08:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 08:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 08:00 - 13:00
14:30 - 18:30

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