02/07/2022
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In occasione del MIMO (Milano Monza Motor Show) 2022, Horacio Pagani, fondatore della prestigiosa azienda automobilistica che porta il suo nobile cognome, ha condannato duramente la transizione elettrica imposta dal Parlamento Europeo, che ha di recente decretato lo stop alle vendite delle endotermiche (gasolio e benzina) a partire dal 2035.
Lo ha fatto, in primo luogo, ribadendo come i comportamenti europei siano ipocriti e tendenti a concentrarsi unicamente sulle autovetture, dimenticandosi di tutto il resto:
"Devo essere molto onesto. Il 90% dell’energia a livello globale è prodotta ancora con petrolio, gas, fonti fossili. Si stima che nel 2050 il valore passerà al 75%. Solo il 25% sarà rinnovabile. Per questo, pensare che una nostra macchina o una vettura costruita nella Motor Valley possa dare un contributo al pianeta sarebbe una cosa demagogica, noi ci stiamo lavorando ma non credo che una Pagani elettrica possa dare un contributo al pianeta. Voi pensate che una ventina di navi cargo inquinano come 50 milioni di vetture. Ebbene, quelle navi non funzionano come le migliori auto. Un aereo consuma una quantità esorbitante di litri di carburante, quindi se mi domandassero se le auto elettriche possano dare un reale un contributo, io risponderei assolutamente in maniera negativa".
Pagani, inoltre, ha fatto presente come i suoi clienti non nutrano il benché minimo interesse nei confronti della propulsione elettrica.
"Le elettriche vanno contro i miei interessi. Nel 2018 ho messo in piedi un team per creare una macchina completamente elettrica, stiamo destinando tante risorse, intervistavamo i nostri clienti e dealer. Siamo una piccola compagnia, ma omologhiamo le macchine in tutto il mondo, secondo i più alti standard di inquinamento degli Stati Uniti, di solito legati alla California. I nostri clienti avrebbero dovuto darci degli stimoli, ma l’interesse è stato zero. Nel 2022 non abbiamo ancora trovato una persona che sia interessata, non una".
Che cosa ne pensate?
Ph. Pagani ©