Studio Di Ingegneria Zecca - Porto Cesareo

Studio Di Ingegneria Zecca - Porto Cesareo Lo studio di Ingegneria Zecca progetta nel campo civile ed industriale, rilascia certificazione energetica, di qualità, CE, verifiche ventennali su Gru. L'Ing.

Lo studio di Ingegneria Zecca è rappresentato dall'Ing. Raffaele Zecca e dall' Ing. Francesco Zecca. Lo studio offre servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto. L'esperienza maturata negli anni ha portato a espletare varie progettazioni nel campo della componentistica meccanica per impieghi nell'automotive, delle attrezzature aeronautiche, di nastri trasportatori, di apparecchiature per il soll

evamento. Sono espletate verifiche strutturali sia per prodotti industriali che per strutture di civile abitazione/capannoni industriali. Lo studio segue le aziende nella stesura e preparazione del MGQ/SGQ per la certificazione dellla qualità ISO 9001/14000/13485, per la marcatura CE. Altri servizi offerti sono la direzione lavori, il coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la definizione di pratiche Edili, lo sviluppo dei DVR, dei CPI, dell'APE, di progettazione e redazione pratiche relative a sistemi fotovoltaici. Altra capacità dello studio è quella di poter segurie le aziende relativametne all'aspetto della gestione di controllo e dei costi industriali. Lo studio può contare sulla modellazione in 3D nella progettazione e si avvale di esperienza associata di altri partners nel settore ingegneristico. Lo studio inolte si occupa di verifiche ventennali/straordinarie e programmate su apparecchi di sollevamento, vedi gru di vari tipi. Lo studio vanta collaborazioni con a aziende del settore metal meccanico di primaria importanza e fornisce consulenza anche ad aziende operanti nel campo del biomedicale, delle costruzioni e dei servizi. Sia l'Ing. Francesco Zecca che l'Ing. Raffaele Zecca sono poi abilitati a svolgere il ruolo di CTU presso il Tribunale Di Lecce e di CTP in cause/contenziosi. Raffaele Zecca ha già operato come CTU nella fattispecie. Oltre alla sede di Porto Cesareo in Via Don Luigi Orione 11, lo studio ha una sede anche a Lecce in via Potenza.

08/01/2026

DECRETO 159 del 31/10/2025 convertito in LEGGE 198 del 29/12/2025

Se su un posto di lavoro non si rispettano le regole ordinarie di gestione del personale, se si abusa del proprio potere, si usano metodi poco ortodossi e si manifestano atteggiamenti, parole anche velatamente minacciosi, ritorsivi, aggressivi con venatura di intimidazione, lesione del diritto a lavorare in ambiente sano e costruttivo, se si adottano pratiche di bossing, mobbing, tentativi di licenziamenti ingiustificati, di creazione di luoghi di lavoro invivibili, allora il datore di lavoro non può attendere che questo divenga un problema aziendale serio e che comprometta l'intera struttura aziendale. Fare poi fuori le persone non gradite dall'organigramma aziendale (ammesso che a volte esista un organigramma aziendale), perchè non si sottomettono, è quanto di più lesivo si possa mettere in atto, per il lavoratore, ma anche e sorpattutto per l'azienda. Avere un continuo ricambio di dipendenti non è cosa positiva, ma altamente negativa. Occorre prendere atto che il patrimonio umano è quello che ancora, ad oggi, fa la differenza nelle aziende. Senza sottacere su eventuali molestie e violenze relative al sesso femminile facente parte dei dipendenti.
E non si tratta di avere paura, la paura è un’altra conseguenza di una gestione aziendale errata. Investire in una azienda è farla crescere, non intraprendere azioni e schemi rigidi o addirittura persecutori. Il luogo di lavoro non è una chiesa (dove esiste una assise che ascolta una funzione religiosa, in silenzio), ma è un luogo di crescita, di collaborazione, di trasparenza. Se si gestisce male una azienda, se si da in mano a poca gente (accondiscendente) il ruolo di controllore e delatore nei confronti di altri colleghi è un danno grave. Ecco perchè aziende che non rispettino i lavoratori, poi cadono, fosse anche dopo decenni che esistono. Se un dipendente crea valore, si adegua ai valori, ma non soddisfa i desiderata personalistici di chi è in posti chiave, beh non si può dire al subalterno: “se ti piace questo è il lavoro oppure puoi andare ……”. È grave. Come è altrettanto grave non riconoscere i diritti di chi lavora, fosse banalmente fornire rispondenza alle norme di legge. Come violenze e molestie esistono anche tra colleghi di lavoro, sia chiaro. Non è un problema solo verticale. Certo é più complesso fare una valutazione in cui il problema sia verticistico. Ma secondo il d.lgs. 81/08 chi valuta i rischi non può produrre DVR “addomesticati”. Questo implica che il DdL é colui che valuta i rischi, chiaramente con un supporto quanto meno imparziale. Poi si parla di dati sensibili e quindi occorre coinvolgere chi può gestire questi dati e valutarli correttamente, senza pressioni indebite. Pensiamo a rispettare le regole, sviluppiamo la valutazione idonea per verificare se vi siano problemi per le molestie e le violenze sui luogi di lavoro. Poi cambiamo modo di ragionare, siamo in un paese che fa delle aziende una ricchezza.

"Il riconoscimento delle molestie come rischio lavorativo"

"Il punto di svolta si trova all’articolo 5 del decreto, che modifica l’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 81/2008, aggiungendo la nuova lettera z-bis che introduce, come obbligo: “la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera a), nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 62”.

Questo inserimento ha un valore giuridico e culturale significativo.

La prevenzione delle molestie (incluse quelle di genere) viene equiparata alle misure generali di tutela previste dall’art. 15 del Testo unico. In tal modo, le molestie non sono più solo un tema di diritto antidiscriminatorio, ma diventano un vero e proprio rischio lavorativo da prevenire e gestire nel Documento di valutazione dei rischi (DVR).

Si tratta di una novità coerente con la Convenzione OIL n. 190 del 2019 e la Raccomandazione n. 206, ratificate dall’Italia con Legge 15 gennaio 2021, n. 4, che riconoscono il diritto a un ambiente di lavoro libero da violenza e molestie, ritenute come “comportamenti inaccettabili” e come tale, quindi, da prevenire, contrastare e punire."

21/12/2025
17/11/2025

░▒▓█ ℝ𝔼𝕊ℙ𝕆ℕ𝔸𝔹𝕀𝕃𝕀𝕋𝔸' 𝔻𝔼𝕃 ℂ𝕊𝔼 ℕ𝔼𝕀 ℂ𝔸ℕ𝕋𝕀𝔼ℝ𝕀 𝔼𝔻𝕀𝕃𝕀 █▓▒░

La sentenza n. 33954/2025 (omicidio colposo ex art. 589 c.p., aggravato dalla violazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, contestato in cooperazione colposa ex art. 113 c.p., con riferimento, in particolare, agli obblighi prevenzionistici derivanti dal D.Lgs. 81/2008 (artt. 26, 89 ss., 90, 91, 92, 94, 97, 100) e alla disciplina della delega di funzioni (art. 16 D.Lgs. 81/2008)) consolida un orientamento particolarmente rigoroso: 𝙞𝙡 𝘾𝙎𝙀 𝙚̀ 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙚 “𝙖𝙡𝙩𝙤” 𝙢𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙧𝙚𝙩𝙤. 𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨 𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐝; deve:


- conoscere e presidiare le lavorazioni ad alto rischio con presenza programmata;
- assicurare che PSC e POS intercettino i rischi ambientali reali;
- organizzare un sistema di comunicazioni e di coordinamento che renda impossibile l’esecuzione di interventi critici senza il suo coinvolgimento;
- esercitare i poteri di segnalazione e sospensione quando le condizioni di sicurezza non sono dimostrate.

In questo quadro, l’omessa attivazione del CSE nella gestione dell’intervento non è una mera lacuna organizzativa, ma la violazione diretta del nucleo essenziale della sua posizione di garanzia, che ha concorso causalmente alla morte del lavoratore (con riferimento al caso di specie trattato nella sentenza n. 33954/2025).

08/11/2025

L’attestato di formazione del lavoratore: un dato personale tutelato dal GDPR

Obblighi pratici per i datori di lavoro e per gli enti formatori

Alla luce del Provvedimento 571/2025 del Garante della Privacy, i soggetti titolari del trattamento devono:

- Rilasciare l’attestato in originale al lavoratore al termine del corso, con sottoscrizione per ricevuta.

- Conservare copia conforme nel fascicolo aziendale, specificando nell’informativa privacy la finalità e i tempi di conservazione.

- Garantire l’accesso successivo del lavoratore ai propri dati formativi, anche se non più in forza.

- Predisporre procedure di rilascio sicure, in formato cartaceo o digitale, che assicurino l’integrità del documento.

- Evitare il trattamento eccedente dei dati personali contenuti negli attestati, in linea con il principio di minimizzazione (art. 5, par. 1, lett. c GDPR).

18/09/2025

INAIL: Diciamo NO alle molestie sul lavoro. OiRA, lo strumento interattivo online gratuito di EU_OSHA, aiuta le imprese a prevenirle identificando comportamenti inaccettabili, affrontando le cause e promuovendo procedure sicure. Un passo concreto verso ambienti di lavoro più sani, sicuri e rispettosi.

26/05/2025

Pubblicato in G.U. il nuovo Accorso Stato Regione per la formazione sulla salute e sicurezza relativa ai luoghi di lavoro.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025.

Si tratta di una svolta fondamentale per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che coinvolge direttamente datori di lavoro, lavoratori, preposti e tutte le figure della prevenzione aziendale.

Le novità principali del Nuovo Accordo

Il nuovo Accordo introduce importanti cambiamenti per garantire uniformità, qualità e maggiore efficacia nella formazione obbligatoria. Ecco alcune delle principali novità:

- Obbligo formativo specifico per i datori di lavoro:

Tutti i datori di lavoro dovranno frequentare un corso di formazione sulla salute e sicurezza della durata minima di 16 ore. Questo percorso è mirato a fornire le conoscenze necessarie per gestire la prevenzione aziendale, valutare i rischi, gestire le emergenze e vigilare sull’attuazione delle misure di sicurezza.

- Definizione dettagliata di durata, contenuti minimi e modalità di erogazione:

L’Accordo stabilisce con precisione quanto deve durare la formazione, quali argomenti devono essere trattati e come devono essere svolte le verifiche di apprendimento, sia per i datori di lavoro che per lavoratori, preposti, dirigenti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.).

- Uniformità nazionale:

L’intervento mira a superare le differenze territoriali, garantendo che la formazione sia omogenea su tutto il territorio nazionale.

- Transizione e riconoscimento della formazione pregressa:

In fase di prima applicazione, e comunque non oltre 12 mesi dall’entrata in vigore, sarà possibile avviare i corsi secondo le vecchie regole, ma entro 24 mesi tutti i datori di lavoro dovranno aver completato la nuova formazione.

02/04/2025

MOLESTIE E VIOLENZE SUL LAVORO: L’ANALISI DELL’INAIL SULLE AGGRESSIONI PROFESSIONALI
1 Aprile 2025

L’INAIL affronta il tema con un’analisi approfondita basata su dati statistici, ricerche nazionali e indagini di percezione, confermando l’urgenza di adottare misure di prevenzione efficaci e sistemiche in ambito lavorativo.

UN FENOMENO DIFFUSO, TRASVERSALE E IN CRESCITA
Secondo l’elaborazione dell’Inail, le forme di violenza più comuni nei luoghi di lavoro sono la violenza verbale (56%), il mobbing (53%) e l’abuso di potere (37%). Seguono, con percentuali minori ma significative, la violenza fisica (10%), lo stalking (6%) e la violenza online (2%)​.

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI IN OTTICA DI GENERE

Un altro elemento centrale che emerge dal documento dell’Inail è la necessità di integrare la valutazione dei rischi con una prospettiva di genere. Il progetto “Valutazione dei rischi in ottica di genere” dell’INAIL fornisce ai datori di lavoro strumenti tecnici e applicativi per identificare e prevenire i rischi specifici, tra cui quelli legati a molestie e violenze che possono manifestarsi in diverse forme ed essere di tipo verbale, fisico o psicologico.

Le principali misure di prevenzione e protezione raccomandate includono:

Adozione di codici etici e disciplinari chiari.
Politiche aziendali di tolleranza zero verso molestie e discriminazioni.
Incoraggiamento al personale a segnalare prontamente episodi di aggressioni.
Sistemi efficaci di segnalazione e risposta.

Anche la formazione e la sensibilizzazione continua del personale devono essere attuate affinché i lavoratori siano in grado di riconoscere tempestivamente le situazioni potenzialmente violente o moleste, comprendere i meccanismi psicologici e relazionali alla base di tali episodi e conoscere gli strumenti, le procedure e i canali a loro disposizione per prevenirli, segnalarli e ottenere supporto in modo efficace.

24/12/2024

Indirizzo

Via Don Luigi Orione, 11
Porto Cesareo
73100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Di Ingegneria Zecca - Porto Cesareo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Di Ingegneria Zecca - Porto Cesareo:

Condividi