06/09/2026
Fare bene è difficile. Correggere dopo è molto più difficile.
Un isolamento termico posato correttamente.
La continuità della tenuta all’aria.
Un tetto ventilato progettato e realizzato nei dettagli.
Un ponte termico studiato prima di arrivare in cantiere.
Il controllo degli spessori, dei materiali e della posa.
Non sono dettagli lasciati alla sensibilità di chi esegue.
Richiedono analisi, calcoli, dettagli costruttivi e verifiche in opera.
Perché un buon progetto deve partire dai numeri, prevedere il comportamento dell’edificio e tradurlo in indicazioni precise da portare in cantiere.
E poi deve essere controllato.
Quando uno di questi passaggi viene trascurato, infatti, il problema non scompare.
Semplicemente si sposta nel tempo.
E può significare infiltrazioni, dispersioni termiche, condensa, muffa, surriscaldamento estivo e perdita di comfort.
Fino ad arrivare, nei casi peggiori, a dover smontare, demolire e rifare.
Per questo, per noi, la progettazione energetica non finisce con un valore di trasmittanza o con la scelta dell’isolante.
Significa studiare involucro, ponti termici, tenuta all’aria, comportamento termoigrometrico e impianti, definire i dettagli e verificare in cantiere che ciò che è stato progettato venga realmente costruito.
Perché efficienza energetica e comfort si progettano nei numeri, si definiscono nei dettagli e si verificano in cantiere.
Fare bene può essere difficile.
Rimediare dopo lo è molto di più.
Salva questo carosello se stai progettando o ristrutturando casa.
www.rivaingegnere.it