01/05/2026
1° maggio.
Oggi si celebra il lavoro, ma non si può far finta di nulla. Ci sono “signori” che il lavoro lo danno, sì, ma senza dignità. E dare lavoro senza dignità non è opportunità: è sfruttamento.
Siamo nel 2026 e ancora il nostro Paese non tutela davvero chi lavora. Permette a certe persone di “cavarsela” sulle spalle di tanti: muratori, imbianchini, idraulici, ingegneri, elettricisti, geometri, manovali, architetti, fabbri, impiegati… tutti quanti …tutti vittime.
Ci hanno ferito, però non ci hanno ucciso.
Se il lavoro nobilita l’uomo, allora noi siamo RE, loro invece sono SERVI del denaro.
Un abbraccio.