Era il 1947 quando, a Partinico, ancora in pieno dopo guerra, i fratelli Antonio, Francesco e Rosario Concone iniziano, nella storica e mai immutata sede di Piazza Vittorio Emanuele, la loro attività artigianale come vulcanizzatori e come officina elettromeccanica. Erano gli anni difficili del dopo guerra, la ricerca della democrazia, il necessario ed atteso sviluppo economico ed il lungo percorso
di industrializzazione che partendo dal Nord avrebbe dovuto (forse non lo ha fatto del tutto) giungere in Sicilia. Ed è in questo solco che i fratelli Concone tracciano la loro rivoluzione culturale a Partinico. Un percorso che non poteva che partire dalla mobilità, in una terra, la Sicilia, in cui ancora forte era la vocazione al traino degli animali e alla mobilità garantita da cavallo e mulo, specie nelle campagne. I fratelli Concone, pionieri tra i pionieri, lasciano, almeno in parte l'artigianato, e volano nel settore del commercio. Erano gli anni Cinquanta, del secolo trascorso, quando iniziano il commercio di motociclette. Ad accompagnare i fratelli Concone, in questo viaggio verso la modernizzazione dei trasporti, ci fu la motocicletta Motom e, subito dopo, la Itom (un motore montato su una struttura molto simile alla bicicletta). Ma i fratelli Concone seguono i tempi e, negli anni Sessanta, arriva l'atteso sposalizio con la Moto B. Erano gli anni in cui si cominciava a costruire la diga sullo Jato. I tanti operai che dovevano, giornalmente, recarsi in diga, lasciarono i muli e comprarono la moto B. E cambiavano le abitudini, sul finire degli anni Sessanta. La motocicletta da mezzo di lavoro e trasporto familiare, diventa mezzo di divertimento. Ed anche a Partinico molti ragazzi cominciano a sfrecciare con le prime motociclette. E con gli anni Settanta arriva la Moto Guzzi. Ed, in ultimo, ma non per questo meno importante, gli anni Ottanta segnano l'era dell'Aprilia. Gli anni Ottanta furono pure quelli del cambio generazionale. Entrarono in società, con importanti carichi di responsabilità, i figli dei fondatori Francesco, Antonio e Gaspare. Oggi la fratelli Concone mantiene costante la sua tradizione legata alla qualità, alla cortesia e precisione che è carattere distintivo dell'azienda. L'azienda si arricchisce di un magazzino, in via Principessa Elena, pur rimanendo efficientissima la sede storica di Piazza Vittorio Emanuele. Gaspare, con gli altri figli dei fondatori, sta continuando la commercializzazione di motocicli, motociclette, senza trascurare l'attrezzatissimo (uno dei migliori del comprensorio) deposito di ricambi per moto e automobili. Una impresa, la Concone, fortemente innovativa e contestualmente legata ai valori tradizionali su cui si è costruito il nome dell'azienda.