12/06/2026
Non tutti i progetti nascono da un foglio bianco.
In questo caso l’intervento parte da due immobili esistenti: l’abitazione principale, da ristrutturare e riqualificare, e un secondo fabbricato, da demolire e ricostruire per essere annesso alla nuova villa.
È un progetto che applica i principi della rigenerazione urbana: non consumo di nuovo suolo, ma recupero, trasformazione e valorizzazione di ciò che già esiste.
La proprietaria cercava uno stile “rustico”, capace di mantenere un legame con le linee dell’immobile preesistente.
Non è necessariamente il linguaggio architettonico che sceglierei d’istinto per me, ma credo che il compito del progettista non sia imporre il proprio gusto.
Il vero lavoro è ascoltare, interpretare le esigenze del committente e trovare soluzioni che siano tecnicamente corrette, funzionali e coerenti con l’idea di casa che quella persona ha in mente.
Un progetto condiviso, nato dal confronto tra desideri, vincoli e possibilità concrete.