BI&CI METAL STEEL

BI&CI METAL STEEL Bi&Ci è il partner ideale per la realizzazione di manufatti di carpenteria leggera e pesante e per

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲Per D'Amore & Lunardi, azienda specializzata nella produzione d...
04/06/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲
Per D'Amore & Lunardi, azienda specializzata nella produzione di tubazioni in ferro, l'esigenza era chiara: realizzare all'interno del capannone produttivo un ambiente isolato, in grado di evitare interferenze e contaminazioni con le attività circostanti.

La sfida, però, non riguardava soltanto la nuova compartimentazione.
Si trattava di inserire nuove pannellature all'interno di uno spazio già operativo, caratterizzato dalla presenza di elementi molto diversi tra loro: scale metalliche, muri in calcestruzzo armato, pareti in pannello sandwich e macchinari produttivi da preservare durante le lavorazioni.
In contesti come questo, il metodo si misura soprattutto su una A:

𝗔𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Tra strutture nuove ed elementi esistenti.
Ogni dettaglio ha richiesto uno studio dedicato per garantire continuità costruttiva, integrazione funzionale e qualità del risultato finale.
Un'attenzione particolare è stata riservata anche all'organizzazione delle fasi di montaggio, pianificate per limitare al minimo le interferenze con i macchinari e con le attività produttive.
Perché quando si interviene in ambienti già in funzione, costruire non significa soltanto aggiungere qualcosa di nuovo.
Significa farlo convivere con ciò che c'è già.

In un mondo di “A”, ciò che conta è Bi&Ci.

«Un’azienda non cresce quando evita le tensioni. Cresce quando impara a trasformarle in direzione.»Edoardo Cividini - CE...
19/05/2026

«Un’azienda non cresce quando evita le tensioni. Cresce quando impara a trasformarle in direzione.»
Edoardo Cividini - CEO Bi&Ci
In Bi&Ci le decisioni non nascono mai da una sola persona. «Ci confrontiamo molto, a volte ci scontriamo anche. Ma è normale quando tieni davvero a quello che stai costruendo.» Edoardo, in Bi&Ci tiene insieme sostenibilità, visione ed equilibrio.
«La decisione diventa davvero mia quando entra in gioco la responsabilità finanziaria. Non solo capire se un’operazione funziona oggi, ma se può reggere nel tempo. Quando Matteo mi dice “quel cliente lo voglio”, io devo fidarmi. Ma devo anche capire se l’azienda può sostenere quella scelta nel lungo periodo.»
Negli anni Bi&Ci ha imparato che non basta prendere decisioni corrette. Conta il momento in cui vengono prese. «Anche una visione giusta, nel timing sbagliato, può creare più problemi che benefici.» Alcuni cambiamenti erano chiari già anni prima. Ma forzarli avrebbe danneggiato l’equilibrio interno. «A volte la scelta migliore è aspettare che le persone e l’azienda siano davvero pronte.»
Il vero cambio di passo arriva nel 2012, con il passaggio generazionale. «Eravamo un’azienda che aveva bisogno di ritrovarsi prima di poter ripartire davvero.» Da lì inizia la trasformazione: nuova organizzazione, nuovi ruoli, nuove persone, una struttura più chiara. «Abbiamo capito che dovevamo continuare a metterci in discussione. Demolire alcune cose per ricostruirle meglio.»
Poi arriva il Covid. E qualcosa cambia anche sul piano personale. «Mio padre, prima di salire sull’ambulanza, disse: “Mi raccomando, io ho 60 dipendenti”.» In quel momento Edoardo capisce che un’azienda non è fatta solo di numeri o risultati. «C’è una responsabilità verso le persone che va oltre il lavoro.» Quando torna in azienda, qualcosa è cambiato. «Ho sentito una forza diversa. Come se dovessi portare avanti non solo un’impresa, ma un modo di stare dentro all’impresa.»
Oggi Bi&Ci è molto diversa rispetto a dieci anni fa. I ruoli sono più chiari, le competenze più definite, le decisioni più consapevoli. «Prima c’erano sovrapposizioni. Oggi sappiamo chi deve decidere cosa. E questo semplifica tutto.»
Ma il principio resta lo stesso: comunicazione. «La qualità della comunicazione incide direttamente sulla qualità dell’azienda.» Per questo il confronto è continuo. «Si vince e si perde insieme. Bisogna remare dalla stessa parte.»
E alla fine tutto torna lì: «Credo in un’azienda fatta di ascolto, comunicazione ed equilibrio. Perché sono le persone a dare valore a ogni percorso.»

ANALISIOgni progetto parte da disegni, tavole, rendering.Ma prima di fare qualsiasi cosa c’è un passaggio che per noi è ...
05/05/2026

ANALISI
Ogni progetto parte da disegni, tavole, rendering.
Ma prima di fare qualsiasi cosa c’è un passaggio che per noi è fondamentale: l’Analisi.


Analisi del progetto.
Analisi dei vincoli.
Analisi dell’esistente e di come le nuove strutture dovranno conviverci.

Quote, nodi, tolleranze… In altre parole?
Tutto quello che sulla carta sembra semplice ma che in cantiere deve funzionare davvero.
Per questo in Bi&Ci l’analisi viene prima di tutto il resto.
Prima delle varianti, prima della produzione, prima del montaggio.
Perché quando l’analisi è fatta bene, il progetto smette di essere solo un disegno.
Diventa qualcosa che può stare in piedi davvero.

In un mondo di “A”, ciò che conta è Bi&Ci.

“Quando ampli un reparto, non puoi permetterti errori”Strutture a supporto macchinari - Pedon, Colceresa (VI)Nuovi macch...
22/04/2026

“Quando ampli un reparto, non puoi permetterti errori”
Strutture a supporto macchinari - Pedon, Colceresa (VI)

Nuovi macchinari, più produzione, più spazio. Fin qui è semplice. Il problema è farlo in un contesto alimentare, dove ogni intervento deve rispettare standard rigorosi di igiene, materiali e lavorazioni.
Qui non basta costruire: serve farlo senza compromettere ciò che già funziona.
“Intervenire in un’azienda alimentare come Pedon significa lavorare con un livello di attenzione diverso: non è solo una questione di struttura, ma di rispetto del processo.

Materiali, finiture e montaggio devono essere coerenti con un ambiente che non può permettersi compromessi”, spiega Nicole Allieri, Project Manager di BI&CI.
Il soppalco a supporto dei nuovi macchinari è stato sviluppato in acciaio inox AISI 304, con particolare attenzione alla qualità delle finiture, anche nelle parti a vista, e alla pulizia in fase di montaggio, per operare in un ambiente produttivo attivo senza alterarne le condizioni.

Il risultato è un sistema di strutture che accompagna l’espansione produttiva mantenendo gli standard richiesti dal contesto, perché in certi ambienti crescere non significa solo aggiungere spazio, ma farlo senza interrompere il ritmo.

“Il commerciale fa una promessa. L’ufficio tecnico la mantiene.” Alberto Zucchetti |  Responsabile Ufficio Tecnico, Bi &...
08/04/2026

“Il commerciale fa una promessa. L’ufficio tecnico la mantiene.”
Alberto Zucchetti | Responsabile Ufficio Tecnico, Bi & Ci.

In Bi&Ci l’ufficio tecnico è un punto nevralgico. «Riceviamo la richiesta dal commerciale e ci facciamo carico di capire come realizzarla davvero.» è sì progettazione ma anche traduzione, verifica, responsabilità.

«Il nostro lavoro non finisce quando il progetto è definito...Seguiamo tutta la commessa. Supervisioniamo che quello che è stato pensato venga fatto a regola d’arte.»

Il ruolo è quello di collante tra tutte le fasi: cliente, progettisti, fornitori, produzione, installazione. «La stessa persona deve avere in testa cosa significa progettare, costruire e mo***re.» Perché un progetto può essere perfetto sulla carta e fallire su un dettaglio. «Puoi disegnare una struttura impeccabile, ma se non riesci a infilare la mano per avvitare un dado, non funziona.»

Il cliente ha sempre ragione? «Sì, ma va anche guidato, anche quando la richiesta non è sostenibile o non è a norma… Non si tratta di dire no, ma di spiegare perché e trovare una soluzione che funzioni davvero.»
Il punto, però, è uno solo: evitare sorprese.

«Ogni commessa ha dei problemi. È normale che li abbia.» Ma quindi il lavoro dell’ufficio tecnico dove si colloca? «Su dieci problemi, nove devo averli già previsti. Se in produzione emerge qualcosa che non avevo considerato, ho lavorato male.»
Per questo non esiste un vero momento in cui dire “ok, è finita”. «Quando entra in produzione, mi concentro già sul passaggio successivo.» Perché ogni fase ha le sue criticità, e il compito è arrivarci preparati.

Bi&Ci oggi gestisce progetti più complessi e più grandi.
Ma, per l’ingegner Zucchetti, il principio resta lo stesso: «I problemi non si eliminano. Si prevedono.»

𝗔𝗦𝗖𝗢𝗟𝗧𝗢Ci sono progetti in cui il disegno arriva prima della domanda.Altri in cui la domanda è chiara ma il disegno anco...
26/03/2026

𝗔𝗦𝗖𝗢𝗟𝗧𝗢
Ci sono progetti in cui il disegno arriva prima della domanda.
Altri in cui la domanda è chiara ma il disegno ancora non esiste.
In entrambi i casi, la prima cosa che facciamo è ascoltare.
Non solo cosa si vuole costruire, ma perché.
Come verrà usato. Quali problemi devono essere evitati.
Quali vincoli non si leggono chiaramente nelle tavole.

Spesso è lì che emergono le informazioni più importanti:
un’esigenza operativa, un limite logistico, un dettaglio che cambierà il modo di progettare o mo***re una struttura.
L’ascolto serve proprio a questo: far emergere ciò che il progetto, da solo, non racconta.
In un mondo di “A”, ciò che conta è Bi&Ci.

𝗟’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮.L’esigenza era chiara: trasformare un’ampia area parcheggio in una superficie produttiv...
12/03/2026

𝗟’𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮.
L’esigenza era chiara: trasformare un’ampia area parcheggio in una superficie produttiva, installando un impianto fotovoltaico senza rinunciare alla funzionalità primaria dello spazio.
4.000 mq di copertura.
14 pensiline.
Struttura portante con travi ad “ali di gabbiano”: robustezza strutturale, percezione visiva leggera. L’obiettivo era produrre energia integrando un’infrastruttura tecnica in uno spazio vivo, frequentato ogni giorno dalla clientela.

𝗟𝗲 𝘁𝗿𝗲 𝗔 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼:
𝗔𝗺𝗽𝗶𝗲𝘇𝘇𝗮
4.000 mq di superficie coperta, dimensionata per ospitare l’impianto fotovoltaico e garantire protezione ai veicoli. Una struttura che doveva essere solida, modulare e coerente dal punto di vista architettonico.

𝗔𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Il tempo era la vera sfida: tre mesi complessivi. In origine era prevista un’unica area di cantiere. “Ma un ipermercato non può semplicemente “chiudere””, commenta Alberto Zucchetti, Responsabile Ufficio Tecnico BI&CI, “non solo per i clienti ma per tutte le persone che vi lavorano. Per limitare il disagio, abbiamo quindi segmentato l’intervento in tre fasi operative, mantenendo sempre attiva parte del parcheggio e garantendo così la continuità”.

𝗔𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀
Non solo carpenteria metallica: scavi, fondazioni, ripristini asfaltature, il tutto per una gestione completa della parte edile per una fornitura realmente “chiavi in mano”.
Il cantiere è stato oggetto di diverse visite da parte di ATS e Ispettorato del Lavoro: sicurezza, organizzazione e conformità normativa sono state presidiate in modo continuo.

Il risultato: un’infrastruttura energetica integrata nello spazio esistente. Una copertura che protegge, produce energia e valorizza l’area.
Un intervento completato in 3 mesi, senza bloccare l’operatività del sito.
Quando il tempo è una variabile critica e lo spazio non può fermarsi, il metodo va oltre il coordinamento tecnico: è capacità di tenere insieme struttura, energia e persone

«Il commerciale può farti vincere una partita. Ma, per vincere il campionato, serve anche altro.»Matteo Cortesi | Respon...
26/02/2026

«Il commerciale può farti vincere una partita.
Ma, per vincere il campionato, serve anche altro.»
Matteo Cortesi | Responsabile Commerciale, Bi&Ci.

Matteo inizia la sua partita quando il progetto è ancora un’idea: è qui che mette in campo ascolto, analisi, allineamento. «Porto dentro l’azienda la voce del cliente, ma porto al cliente anche i vincoli reali del progetto.»
Nella vita, fuori dal lavoro, allena portieri.
E la trattativa, per lui, funziona allo stesso modo. «Le obiezioni sono tiri in porta. Devi essere posizionato prima che la palla parta.» Acquisire un cliente è un gol? «Sì, ma mantenerlo significa non subirne.
È inutile segnare se poi perdi la partita.»
Per questo, a volte, dice stop. «Un’incomprensione all’inizio ti costa “uno”. Alla fine, può costarti “cento”.» Non si tratta di vendere per vendere. «Vendo se so che il progetto regge.»

Quando una richiesta è poco chiara, la risposta è entrare nel merito. «Scorporiamo tutto: materiali, trattamenti, mezzi, sicurezza, progetto.
La trasparenza evita contestazioni.»
E se una scelta non è funzionale o non è a norma?
«Lo dico. Poi troviamo insieme una soluzione. Perché se il risultato è sempre della squadra, se porto un lavoro che mette in difficoltà chi lo realizza ho perso io per primo.»

Bi&Ci oggi gioca un campionato diverso rispetto a dieci anni fa. «Siamo in Serie A nel nostro settore.
Lavori più grandi, responsabilità più grandi. Ma con la stessa idea: posizionarsi bene. Segnare. E, soprattutto, non prendere gol.»

𝗡𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼.Negli ambienti regolamentati, ogni intervento richiede rigore...
23/02/2026

𝗡𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼.
Negli ambienti regolamentati, ogni intervento richiede rigore, competenza e visione. Per questo il nostro lavoro si fonda su tre principi chiave:

𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗦𝗜
Studiamo vincoli normativi, ambientali e impiantistici prima di ogni scelta tecnica. Nel settore farmaceutico ogni dettaglio incide su sicurezza, conformità e continuità operativa.

𝗔𝗦𝗦𝗘𝗠𝗕𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢
Strutture, rivestimenti e sistemi integrati con precisione millimetrica.
Materiali, tolleranze e montaggi progettati per garantire affidabilità, performance e durata.
Tre casi reali dimostrano come trasformiamo vincoli complessi in soluzioni concrete, integrate e sicure.

𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
Dalla produzione alla posa, fino alla gestione nel tempo: controllo costante, verifiche puntuali e finiture pienamente compatibili con ambienti regolamentati.

Nel settore farmaceutico, il metodo non è un valore aggiunto.
È il punto di partenza.

Scopri di più: https://www.biecimetalsteel.it/contatti/

In Bi&Ci il metodo è ciò che tiene insieme tutto.Non un principio astratto, ma una sequenza di passaggi che torna, ogni ...
12/02/2026

In Bi&Ci il metodo è ciò che tiene insieme tutto.

Non un principio astratto, ma una sequenza di passaggi che torna, ogni volta.

Lo abbiamo sintetizzato in cinque A, perché sono le fasi che guidano davvero il nostro lavoro, dall’inizio alla continuità operativa:
𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 prima di decidere, 𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 prima di progettare, 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗮𝗿𝗲 pensando al funzionamento reale, lavorare con 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 su ogni passaggio, garantire 𝗔𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 quando il lavoro è già in opera.
È così che affrontiamo contesti diversi, complessi, regolamentati.
È così che costruiamo soluzioni che reggono nel tempo.

In un mondo di “A”, ciò che conta è Bi&Ci.

Indirizzo

Via Fornace
Mornico Al Serio
24050

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