01/06/2026
Alla ricerca della felicità.
Il cicloturismo è una cosa molto bella, per tanti motivi.
Eppure, come altre esperienze legate al “tempo libero”, sempre più ricercate negli ultimi anni, pare spesso vissuto come uno sfogo alla vita quotidiana, fatta di ritmi incessanti, connessioni web, luoghi artificiali, scarsità di relazioni umane, lontananza dalla natura.
Una ricerca del benessere essenziale, esistenziale.
Perché? Si può (è giusto) vivere solo di sporadici momenti di libertà dalla frenesia quotidiana?
É possibile modificare qualcosa del nostro vivere per renderlo più umano, più piacevole e più vicino al benessere delle persone?
Oppure siamo destinati a “rubare” qualche momento di felicità, restando scontenti per il resto del tempo?