01/07/2025
Il Dottor Costa:"Un pilota che, per la brillantezza e l'eccezionalità della sua guida si avvicina molto a Marquez, anche se la sua guida è più pulita, è Stoner. Casey l'ho conosciuto a fondo, perchè quando arrivò in Europa, ancora bambino venne a casa mia. Lo tenni con me per fargli capire che nutrivo nei suoi confronti lo stesso riguardo che avevo avuto per Mick (Doohan) e soprattutto perchè cadeva spesso, come Marquez agli inizi. Casey non aveva paura. Sicuro delle sue possibilità, si fidava della moto, anche nella parte più difficile, quella anteriore. Come Marquez, riusciva a mettere dritta la moto quando la ruota anteriore sembrava andarsene o se n'era già andata. Perchè più vai forte, più la ruota davanti vuole stendersi a terra e tu puoi correggerla solo con la forza del corpo e con l'abilità del talento speciale ma non sempre ci riesci. Stoner era uno di quelli capaci di farlo e come lui, Marquez. Qualcosa però ha minato la grandezza di Stoner: il mancato riconoscimento della propria grandezza.
E' successo anche ad alcuni grandi artisti... Tutti abbiamo bisogno del riconoscimento della grandezza, del talento... Se Stoner fosse stato italiano e si fosse chiamato Valentino Rossi, quanto sarebbe stato osannato dalla stampa, dalla televisone e dalla storia per quello che ha fatto? Sarebbe stato trattato come qualcosa di eccezionale, forse più di Valentino Rossi, perchè Stoner, come pilota era ancora più forte. Eppure nessuno si è impegnato a cantare le gesta di Stoner, ad applaudirlo pubblicamente. Non solo: tutti hanno continuato a riconoscere solo la grandezza di V.R. anche quando Stoner stava vincendo con la Ducati. Sono state dette molte cattiverie sul motivo per cui Stoner avrebbe lasciato il mondo delle corse. Dopo la guarigione dalla malattia scoperta per la mancanza dell'enzima che serve per digerire il latte e' tornato dopo aver rimarginato le sue ferite nel fisico e nella psiche - per tutte le cattiverie subite - ed ha dimostrato la sua grandezza vincendo un mondiale anche con la Honda. Di nuovo però nessuno ha riconosciuto la sua statura, il suo talento. Gli è stato riservato un trattamento ancora più crudele ed ingiusto di quello con la Ducati. A quel punto Stoner si è ritirato da quel mondo privando il motociclismo di uno dei maggiori talenti della nostra epoca."
- dal suo libro "Magic Marquez" -