29/09/2022
[Produrre la prima con il 40% di al mondo con Danny Mamani Mamani ]
Una frase di Albert Einstein, che ha iniziato a insinuarsi nella mia mente a partire da un viaggio a Torino letta nel salone dell'automobile e cita questo:
''Per la verità, sopporto male quegli scienziati che prendono un'asticella di legno, ne cercano la parte più sottile e proprio lì, dove è più facile perforarla, la riempiono di buchi."
Da allora, mi ha aiutato a cercare nuove sfide, a non rimanere costantemente fermo nelle classiche convinzioni del ''si è sempre fatto così'' e ad accettare tutte le sfide anche le più impossibili.
Così, forse per caso, o forse no, un anno fa ci si presenta davanti un signore della Bolivia Danny , con un sogno tanto bello quanto impossibile ai più:
"io voglio essere il primo produttore di pasta in Bolivia, ma non un semplice produttore di pasta, io la voglio fare di quinoa!"
Beh per i non addetti ai lavori, c'è da specificare che la quinoa non avendo glutine al suo interno, non ha nessun legante da combinarsi con l'acqua creando la maglia glutinica- la struttura, l'ossatura della pasta che la sorregge e non le permette di sgretolarsi.
Spieghiamo a Danny che è impossibile perché non ci sono i presupposti chimico-fisici per poterla fare, e capendolo accetta e decide comunque di essere un produttore di pasta.
Conclusa la consulenza acquista tutta una linea per fare pasta secca e ritorna a Oruro.
Una volta catapultati dall'altra parte del mondo, in Bolivia per i collaudi e la formazione dedicata, tutto filava liscio, finché i nostri tecnici hanno notato che c'era qualcosa che non andava:
Il signor Danny, si era accontentato ed è li che è partita la sfida, anzi la magia.
Signor Danny, ci tolga una curiosità - chiediamo "qual è la percentuale di quinoa che trova in commercio in media dagli altri produttori oltreoceano?
"media sul 10, 15% al massimo."
Ok, al lavoro!
- iniziamo i test-
10% di quinoa: e va a gonfie vele estrusione perfetta, ok aumentiamo la percentuale saliamo
15% di quinoa: ottimale, il mix e i dosaggi con acqua sono eccellenti.
20% di quinoa: la compressione della nostra coclea sulla trafila è perfetta, riesce ad amalgamare e a compattare perfettamente, la preasciugatura gli lascia invariata la forma.
ok anche l’essicazione secondo i nostri speciali e a , rimangono invariati tutti i sapori e le proprietà organolettiche.
beh l'indomani mattina procediamo con i test di umidità residua e cottura. L’umidità era sotto il 12% e non si rompevano nemmeno stracuocendole.
Ci eravamo riusciti, avevamo già superato il massimo di quello che c'era sul mercato ma non eravamo soddisfatti.
Di li abbiamo ripetuto il collaudo con i tre tipi di , , l' e il
e se è vero che la notte porta consiglio..
Come detto in precedenza ci piacciono le sfide, quindi proviamoci; alziamo il livello!
ok signor Danny, vogliamo fare l'ultimo tentativo. Portiamo la quantità di quinoa contenuta non con il 20%, non al 30%, ma bensì con il 40% !
una cosa che non si è mai visto in nessun pastificio, nemmeno tra i grandi nomi delle multinazionali, una cosa impensabile... fino a due giorni fa.
Perchè li a Oruro è successo quello che facciamo con i nostri clienti: li aiutiamo a portare un sogno alla realizzazione, anche se f***e, anche se impensabile.
Grazie della fiducia riposta in noi, ci si vede al carnevale di Oruro!
E tu? Hai il sogno di realizzare un pastificio?
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