29/05/2026
Per Vera Rispoli e Gaetano Guerrera, fondatori dello studio Rispoli Guerrera, progettare significa partire dalla materia: da ciò che si può toccare, osservare, attraversare e abitare nel tempo.
Il loro percorso nasce da una naturale propensione al disegno e si consolida attraverso una formazione tra Siracusa, Firenze, Lisbona , Granada e Pechino per Gaetano e Firenze, Siviglia, Granada e Roma per Vera; con riferimenti che hanno contribuito a definire uno sguardo personale sull’architettura e sull’interior design. Dalla sensibilità materica degli interni belgi alla essenzialità progettuale della scuola svizzera, il loro lavoro si muove tra rigore, sperimentazione e libertà compositiva.
Lo stile dello studio è eclettico, ma sempre fondato su un principio preciso: scegliere materiali “onesti”, capaci di esprimere la propria natura senza artifici. Legno, pietra, marmo, resina e superfici tecniche diventano elementi di un linguaggio progettuale in cui estetica e funzione non sono mai separate.
In questa visione, Dekton, Silestone e Sensa by Cosentino trovano una collocazione naturale. Sono superfici scelte per le loro qualità tecniche, per la compattezza, per la resistenza e per la capacità di rispondere a contesti molto diversi: dalle cucine residenziali ai banconi professionali, dagli spazi domestici ai progetti contract. Un esempio è il bancone realizzato per un fishburger, dove la superficie non era solo piano di appoggio, ma anche area operativa e di servizio, chiamata a coniugare prestazione, igiene e identità visiva.
Per Rispoli Guerrera, il futuro dell’interior design sembra muoversi lungo due direzioni parallele: da un lato una casa sempre più astratta, tecnologica, quasi invisibile nelle sue funzioni; dall’altro un ritorno forte alla materia, alla fisicità degli spazi, alle sensazioni che le superfici sanno generare.
Ed è proprio in questo equilibrio tra ricerca, performance e percezione che il progetto ritrova il suo valore più autentico.