21/03/2020
Lodi, uno degli epicentri del coronavirus.
Roberto Balconi ha insegnato per tanti anni ai bambini di Lodi Vecchio, piccolo paese alle porte della città, ad amare il basket. Al nostro sport si era avvicinato spinto dall'amore per le sue tre figlie, tutte giocatrici.
Con le centinaia di bambini che ha avuto in palestra in questi anni, ha sempre instaurato un rapporto di grande empatia, una relazione fondata sulla tranquillità e fiducia che metteva a proprio agio tutti. Un papà del basket più che un coach. Esattamente come fuori dal campo, dove ha sempre avuto ruoli attivi in associazioni di volontariato. Una delle quali, in questi giorni, anche grazie a lui, ha potuto donare una bella somma di denaro all'ospedale di Lodi, centro devastato dall'emergenza.
"Ci ha fatto capire come spesso, nella vita, non sia necessario mettersi al centro dell'attenzione, gridare più forte degli altri e magari sbandierare competenze tecniche eccelse. Basta possedere le qualità che Roberto aveva in abbondanza. E' stato un padre e una guida per centinaia di bimbi". Così lo ricorda la sua società, la Fulgor Lodivecchio Basket.
Sono poche le foto che lo ritraggono. Ma tra quelle che abbiamo trovato c'è questa che lo rappresenta appieno. Chinato, davanti ad un suo mini-atleta, intento ad insegnare, per la millesima volta in vita sua, come si allacciano le scarpe.
Ieri Roberto si è spento all'età di 56 anni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Lodi. Vittima del coronavirus.
Grazie per tutto quello che hai dato alla tua comunità. E grazie perché se oggi tanti bambini del lodigiano, divenuti ormai ragazzi, amano questo gioco, il merito è anche tuo.
Riposa in pace.