17/10/2020
Piccola ode alla progettazione strutturale
Contrariamente a quanto si possa pensare la progettazione strutturale non è solo calcolo strutturale, il calcolo, i numeri non sono il fine ultimo dell'Ingegnere Strutturista, o Calcolatore statico, come viene erroneamente spesso chiamato (odio questa definizione, non siamo computer). Il calcolo è uno strumento della progettazione strutturale non il suo fine. La progettazione strutturale è fatta di tantissimi ingredienti: c'è il già citato calcolo, le esigenze impiantistiche, architettoniche, la facilità di esecuzione, la sostenibilità economica, la durabilità e tanti altri aspetti, ogni volta unici, e non dobbiamo mai dimenticarci della bellezza. Si, perché quando una struttura è ben pensata, è bella. C'è un ultima componente, che per quanto mi riguarda ritengo fondamentale, è la creatività. Senza non avrei mai fatto questo lavoro. Perché insieme alle rigide regole della fisica c'è la nostra fantasia, l'immaginazione che ci permette di trovare soluzioni uniche a problemi unici. Ecco perché ogni Strutturista che si rispetti ha le proprie peculiarità, le proprie idee, il proprio "tocco". Questa, secondo me, è la magia della Progettazione strutturale, leggi della natura e inventiva da mescolare per trovare il giusto equilibrio.
Concludo citando il maestro Nervi, capace di sintetizzare questo mio lungo pensiero in maniera molto più poetica e incisiva.
"L'invenzione strutturale non può che essere il frutto di un'armoniosa fusione di personale intuizione inventiva e di impersonale, realistica, inviolabile scienza statica"
Braian