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Lo studio ID&A Ingegneria si occupa prevalentemente di idraulica e ambiente. La schietta vocazione ambientalista e la volontà di soddisfare le esigenze della committenza non fanno velo alla razionalità dell'analisi scientifica, che costituisce il fondamento per la progettazione consapevole e rigorosa. Attualmente lo studio ID&A Ingegneria è impegnato in una serie di attività di consulenza (sia per

enti pubblici, sia per committenti privati) per valutazioni e verifiche di compatibilità idraulica, Piani delle acque, valutazioni di incidenza ambientale, studi di impatto ambientale, analisi di pericolosità idraulica, analisi di rischio sanitario e ambientale, progetti di bonifica di siti contaminati, piani energetici comunali, consulenza tecnica in procedimenti giuridici.

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 06]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
06/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 06]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.

Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.

Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

Gli invasi multifunzionali: il futuro dell'acqua 🌊[puntata 06]

L'adattamento al surriscaldamento globale richiede un superamento delle opere idrauliche monoscopiche. Le opere di accumulo non devono limitarsi alla sola sicurezza idraulica nei colmi di piena, ma devono integrare funzioni ecologiche, irrigue e di ricarica falda.

Nel sesto e ultimo appuntamento della serie sui Piani delle Acque, ID&A Ingegneria presenta il concetto degli invasi multifunzionali:

- Laminazione ed accumulo strategico: opere di laminazione progettate per invasare i volumi eccedenti durante gli eventi critici, restituendoli con rilasci controllati nei periodi di magra o destinandoli all'irrigazione di soccorso.

- Valore ecologico e paesaggistico: l'integrazione di criteri di ingegneria naturalistica e specchi d'acqua permanenti favorisce la biodiversità, la creazione di microclimi favorevoli e la riqualificazione del paesaggio rurale e periurbano.

Gli invasi multifunzionali rappresentano la sintesi della visione di ID&A Ingegneria: un'ingegneria idraulica sostenibile, strutturale e scalabile dal Veneto all'Italia, fino all'intero ambito europeo.

👉 Scopri tutti gli studi, i progetti e la metodologia dei Piani delle Acque: ideaingegneria.com

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 05]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
06/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 05]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.

Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.

Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

La tavola dello stress idrico e l'emergenza siccità 📊 [puntata 05]

La pianificazione idraulica moderna deve affrontare con pari rigore sia la gestione degli eventi alluvionali, sia la crescente frequenza dei periodi di magra prolungata. I Piani delle Acque costituiscono lo strumento ideale per bilanciare gli eccessi e le carenze idriche su scala di bacino.

Nel quinto appuntamento, ID&A Ingegneria analizza la "Tavola dello Stress Idrico" come strumento diagnostico per il territorio:

- Mappatura delle vulnerabilità idriche: attraverso l'elaborazione di indici idrologici e dati idrometrici storici, la Tavola individua i comparti territoriali maggiormente soggetti a deficit di ricarica degli acquiferi e al disseccamento della rete minore.

- Gestione integrata della risorsa: l'analisi quantitativa dello stress idrico consente di programmare interventi di trattenimento temporaneo delle acque piovane, trasformando la prevenzione degli allagamenti in una riserva idrica per l'agricoltura e l'ambiente nei mesi estivi.

Un metodo analitico rigoroso per la tutela della risorsa idrica, estendibile al contesto del Veneto, dell'Italia e dell'Europa.

Rimani con noi per la sesta e ultima puntata, dove affronteremo il tema degli invasi multifunzionali. 🌊

👉 Per consultare la documentazione sui Piani delle Acque: ideaingegneria.com

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 04]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
06/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 04]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.

Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.

Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

La regola 3-30-300 e il Corollario idraulico di Pàttaro 🌳[puntata 04]

Le infrastrutture verdi e le soluzioni di drenaggio sostenibile richiedono parametri quantitativi e dimensionali precisi per garantire l'invarianza idraulica e la resilienza del territorio.

Il Corollario idraulico di Pàttaro adatta i concetti della regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk, trasformandone le metriche ecologiche in requisiti di ingegneria idraulica.

Nel quarto appuntamento dei Piani delle Acque, ID&A Ingegneria presenta l'inquadramento tecnico di questa metodologia:

3 – Densità minima di intervento: Individuazione di un target minimo di 3 interventi SuDS o NBS da realizzare per ogni isolato urbano (superficie di riferimento pari a circa 25.000 m²), garantendo una capillare laminazione alla fonte.

30% – Permeabilità superficiale: Definizione della soglia minima del 30% di superficie permeabile da garantire o ripristinare in ambito urbano, privilegiando le aree verdi e i parchi urbani fruibili per massimizzare l'infiltrazione.

300 m³/ha – Capacità di invaso specifica: Obbligo di ripristinare un volume di accumulo pari ad almeno 300 m³/hm² (metri cubi per ettaro) per compensare l'impermeabilizzazione del suolo e calibrare la risposta idrologica del bacino.

Il Corollario Pàttaro trasforma criteri descrittivi in uno standard quantitativo e ingegneristico rigoroso, applicabile nella pianificazione del Veneto, dell'Italia e dell'Europa.

Segui i prossimi aggiornamenti per la quinta puntata, dedicata alla tavola dello stress idrico e alla gestione dell'emergenza siccità. 📊

👉 Per approfondimenti scientifici e pubblicazioni tecniche: ideaingegneria.com

06/09/2026

Il Corollario idraulico di Pàttaro alla regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk per la sicurezza idraulica urbana e il Piano delle Acque

(formato verticale)

04/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE E LA MITIGAZIONE DEL SURRISCALDAMENTO GLOBALE

Dal retrofitting in ambito urbano con interventi SuDS e NBS fino all'applicazione del corollario idraulico di Pàttaro alla regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 03]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
03/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 03]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.
Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.

Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

Soluzioni SuDS e NBS per il territorio periurbano 🌿 [puntata 03]

L'espansione dei contesti periurbani e la progressiva impermeabilizzazione dei suoli hanno alterato il bilancio idrologico, incrementando i volumi di deflusso e i picchi di piena. Per contrastare tali dinamiche, la pianificazione idraulica necessita di interventi di de-paving e laminazione diffusa.

Nel terzo appuntamento della serie, ID&A Ingegneria (si legge IDEA Ingegneria) illustra l'applicazione delle Nature-Based Solutions (NBS) e dei Sustainable Drainage Systems (SuDS):

Invarianza idraulica e idrologica: L'inserimento di trincee drenanti, giardini di pioggia (rain gardens) e bacini di ritenzione vegetati permette di trattenere l'acqua alla fonte, riducendo il carico sulla rete di drenaggio artificiale.

Trattamento ed Infiltrazione: Oltre alla riduzione delle portate di colmo, le tecniche SuDS favoriscono la sedimentazione dei contaminanti e la ricarica guidata delle falde freatiche superficiali nei contesti di transizione città-campagna.

L'integrazione sistematica dei SuDS nei Piani delle Acque definisce uno standard di progettazione idraulica sostenibile per il territorio del Veneto, per l'Italia e per l'Europa.

Rimani con noi per la quarta puntata, in cui approfondiremo la regola 3-30-300 e il Corollario idraulico di Pàttaro. 🌳

👉 Per approfondimenti scientifici e schede tecniche: ideaingegneria.com

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 02]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
03/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 02]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.
Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.

Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

Dalla Centuriazione Romana alle moderne strategie di drenaggio rurale e urbano 🏛️ [puntata 02]

La pianificazione idraulica moderna trae fondamentali insegnamenti dalla storia del territorio. La centuriazione romana non rappresentava soltanto un sistema di suddivisione agraria, ma un'opera complessa di ingegneria idraulica basata su maglie regolari, pendenze calibrate e un reticolo capillare di scoli capaci di gestire le acque di scorrimento superficiale.

Nel secondo appuntamento dedicato ai Piani delle Acque, ID&A Ingegneria analizza l'evoluzione geometrica e funzionale del territorio per sviluppare soluzioni di mitigazione avanzate:

➡️ Lettura storica e analisi GIS: lo studio delle antiche trame antropiche e della rete idrografica storica consente di individuare i compluvi naturali, le linee di linea di impluvio dismesse e le vulnerabilità intrinseche del suolo.

➡️ Integrazione tra memoria storica e modellistica idrodinamica: recuperare la logica delle geometrie storiche permette di progettare interventi di laminazione diffusa e sistemi di Drenaggio Urbano Sostenibile (SUDS) perfettamente integrati nel paesaggio.

Il connubio tra l'analisi delle preesistenze territoriali e l'uso di modelli numerici di simulazione 1D2D costituisce la base per una pianificazione idraulica resiliente, applicabile con lo stesso rigore scientifico nel Veneto, in Italia e nel contesto europeo.

Rimani in contatto per la terza puntata, dove approfondiremo l'applicazione del Corollario Pattaro alla Regola 3-30-300 e il ruolo della riforestazione idraulica nella gestione dei colmi di piena. 🌳

👉 Per consultare gli studi e la documentazione tecnica: ideaingegneria.com

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 01]"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa...
02/09/2026

I NUOVI PIANI DELLE ACQUE [puntata 01]

"In ID&A Ingegneria (ideaingegneria.com) individuiamo nella gestione della risorsa idrica e nella sicurezza idraulica del territorio un fondamentale campo di applicazione dell'ingegneria sostenibile.

Il modello metodologico che proponiamo nei nostri Piani delle Acque supera la tradizionale impostazione basata sull'allontanamento rapido e concentrato dei flussi.
Integra le evidenze scientifiche sulla tessitura idro-paesaggistica storica — interpretata come infrastruttura idraulica passiva (ricerche Prof. M. Varotto, DiSSGeA - UniPD, Progetto Interreg WatHer) — con le più avanzate tecniche di ingegneria delle Nature-Based Solutions (NBS), dei Sustainable Drainage Systems (SuDS) e con la quantificazione dell'intercettazione vegetale espresso dal Corollario Idraulico Pattaro applicato alla Regola 3-30-300 del prof. Cecil Konijnendijk.

Un approccio sistemico e bivalente, scalabile dal contesto locale a quello europeo, capace di mitigare i picchi di piena da flash floods e contestualmente incrementare la resilienza del bacino rispetto allo stress idrico estivo attraverso la pianificazione di invasi multifunzionali."

Dalla "fuga dell'acqua" alla riattivazione della rete minuta 💧[puntata 01]

Siamo abituati a pensare che la sicurezza idraulica consista nello scaricare l'acqua meteorica il più velocemente possibile verso i canali principali e le idrovore. Ma cosa succede quando arrivano precipitazioni estreme e gli impianti a valle (capaci di sollevare solo 1÷2 l/s per ettaro) vanno in crisi?

Nei nuovi Piani delle Acque, ideati da ID&A Ingegneria, proponiamo un cambio di prospettiva indispensabile:
➡️ Negli ultimi decenni la pianura ha perso chilometri di fossati (fino a 2 km/anno per bacino), distruggendo la naturale capacità di trattenere l'acqua.
➡️ La nostra risposta è la riattivazione della rete idraulica minuta (fossi di campagna, margini stradali, fossati privati e comunali) lavorando in sinergia con la rete consortile.

Rallentare l'acqua a monte è la prima fondamentale azione per evitare allagamenti oggi e conservare riserve idriche per le secche estive.

Rimani con noi per la seconda puntata, dove scopriremo come la centuriazione romana ci insegna a progettare il futuro! 🏛️

👉 Scopri di più su: ideaingegneria.com

Forse, per avere i fondi, era necessario presentare un PIANO DELLE ACQUE che fosse in grado di contrastare gli ALLAGAMEN...
26/08/2026

Forse, per avere i fondi, era necessario presentare un PIANO DELLE ACQUE che fosse in grado di contrastare gli ALLAGAMENTI ma anche la SICCITÀ.
I Piani delle Acque di ID&A ingegneria sono innovativi e considerano entrambi gli aspetti.

25/08/2026

È possibile gestire diversamente le paratoie mobili alle bocche della laguna di Venezia, in modo più sostenibile.

Indirizzo

Via Monte Abetone 18
Favaro
30173

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

Telefono

+393802989587

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