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Sponsor: Patagonia | Scarpa | Smith | Camp | Cambiaso Risso Group | Blizzard | Stiga Già nel XIV secolo la Repubblica di Venezia assumeva e pagava i montanari per accompagnare i topografi ed i cartografi nelle zone dolomitiche, per tracciare il confine
tra l'Austria e la Repubblica Veneziana. La figura della Guida Alpina nacque a Cortina, come del resto in tutte le Alpi, nella seconda metà del XIX secolo con l’arrivo dei primi alpinisti esploratori come l'inglese J. Pelmo nel 1857) e il viennese Paul Grohmann (e il suo attacco sistematico di tutte le cime dolomitiche, che iniziò nel 1860). Questi pionieri dell’alpinismo, erano accompagnati nelle loro imprese dai locali cacciatori di camosci, tradizionalmente i veri esperti dei ripidi e pericolosi percorsi di montagna, e furono proprio questi conoscitori di cengie e cime, i primi a divenire “Guide Alpine” autorizzate e disciplinate da apposito regolamento dello stato austriaco emanato per la prima volta nel 1864. Qualche anno dopo, nel 1871, Cortina contava 9 “Guide Alpine” ufficiali che divennero sempre più numerose a seguito delle pubblicazioni di Grohman e di altri alpinisti, che resero famose le Dolomiti soprattutto nel nord Europa richiamando folte schiere di ricchi turisti desiderosi di essere accompagnati sulle più belle pareti. La storia delle Guide Alpine di Cortina (che in quel periodo era ancora sotto l’Austria) ha avuto inizio proprio in quest’ anno, quando Paul Grohmann (fondatore del Club Alpino Austriaco) consegnò il primo libretto di Guida Alpina a Francesco Lacedelli 150 anni fa.