24/11/2025
Un mio articolo del secolo scorso dove parlavo di GIS, di Sistemi Informativi Territoriali.
Sono trascorsi 27 anni e a tutt'oggi la Regione Calabria non ha un portale geografico degno di tale nome e soprattutto non ha una cartografia CTR aggiornata.
Di seguito il testo del mio articolo.
Riflessione sui Sistemi Informativi Territoriali
Già a partire dalla legge 431/85 (ex decreto Galasso) il concetto di ambiente e di paesaggio non viene più inteso dal punto di vista estetico in termini di "bellezze naturali", come indicato dalla legge 1497 del 1939, ma all'interno di un concetto più vasto di ecosistema da valorizzare. Tuttavia le potenzialità artistiche e storiche, le imponenti testimonianze delle civiltà passate ed i tesori custoditi nelle borgate medievali, in Calabria come d'altronde in tutto il meridione d'Italia, non trovano giusta valorizzazione e spesso neanche una adeguata tutela.
Si pone, dunque, l'esigenza di una gestione attiva delle varie risorse naturali, artistiche, urbanistiche ed agricole in una regione con un patrimonio culturale ed ambientale notevole. In tale contesto è di fondamentale importanza l'organizzazione e la gestione delle informazioni.
C'è da dire che l'intervento sul territorio è spesso condizionato dalla mancanza di dati, o dalla loro difficile utilizzabilità, che possano fornire sia ai progettisti che all'utenza finale informazioni dettagliate di natura fisica, socio-economica o culturale e su ogni altro elemento dell'ambiente circostante.
La mancanza di una digitalizzazione del territorio (Sistema informativo territoriale) preclude agli operatori del settore (architetti, ingegneri, urbanisti, esperti di problematiche ambientali nonché a tutti gli enti che operano sul territorio) la possibilità di intervenire in modo rapido ed efficace, utilizzando la moderna tecnologia informatica, ed è causa di una cattiva gestione del territorio con conseguente spreco delle risorse.
In generale lo sviluppo della nostra società dipende, quindi, dalla rapidità di accesso alle informazioni e la notevole capacità di acquisizione delle informazioni e di elaborazione a velocità fino a ieri impensabili è ostacolata dal disordine dei dati oggi disponibili. Spesso le informazioni si trovano in luoghi diversi, con forma e struttura diversa.
I sistemi informativi territoriali o sistemi informativi geografici rappresentano un efficace strumento di supporto alle decisioni poiché permettono l'organizzazione e l'analisi integrata, su base geografica, dei dati acquisiti.
Possiamo pensare a tale sistema come ad un connubio tra software ed hardware capace di acquisire, processare, analizzare, immagazzinare e restituire in forma grafica ed alfanumerica dati riferiti ad un territorio. Tali dati possono riguardare, tra l'altro, la pianificazione territoriale, la gestione delle reti tecnologiche, le cartografie tematiche, geologiche, sismiche e di uso del suolo, la gestione dei parchi, la gestione del patrimonio edilizio, la salvaguardia dei beni culturali, il monitoraggio ambientale, il controllo della produzione agricola, la gestione dei Piani Regolatori Urbanistici, l'analisi della domanda di servizi.
Il Sistema Informativo Territoriale è, quindi, uno strumento di decisione nell'ambito legale, amministrativo ed economico ed un ausilio per la gestione e lo sviluppo del territorio. Attualmente le applicazioni più diffuse sul territorio nazionale sono quelle di gestione delle reti tecnologiche e di pianificazione e gestione urbanistica e del territorio. Le Regioni sono dotate in prevalenza di strumenti per la gestione del territorio, le Province per la pianificazione e omogeneizzazione degli strumenti urbanistici mentre i Comuni privilegiano la pianificazione e la gestione urbanistica. Anche la Regione Calabria, da tempo, intende dotarsi di un Sistema Informativo territoriale Cartografico Regionale, capace di gestire la cartografia di base dell'intero territorio regionale. Tale piano dovrà integrarsi con altri progetti (Progetto Comuni e progetto Agricoltura) che hanno lo scopo di gestire le informazioni territoriali a servizio dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Province sia come semplici fruitori di servizi che come gestori.
La gestione di un SIT richiede, sicuramente, un differente atteggiamento da parte dei responsabili degli enti nei confronti di uno strumento innovativo che inevitabilmente modifica l'organizzazione del lavoro, l'utilizzo delle necessarie tecnologie richiede un atteggiamento attivo ed una conoscenza approfondita delle possibilità e delle logiche degli strumenti informatici che si stanno utilizzando, ed inoltre l'investimento di oggi sarà compensato solo dopo molto tempo.
La realizzazione del piano telematico, di concerto con i vari sistemi informativi territoriali che tutti gli enti presenti nella regione sapranno realizzare, è di fondamentale importanza ed il vantaggio non è soltanto rappresentato dall'eliminazione delle tonnellate di carta che si accumulano negli uffici.