MLS Wig Landing Craft

MLS Wig Landing Craft Engineer

L-GEC_MANOVRABILITA'Volare in condizioni di effetto suolo a pochi metri dalla superficie marina impone di non poter sfru...
24/05/2026

L-GEC_MANOVRABILITA'
Volare in condizioni di effetto suolo a pochi metri dalla superficie marina impone di non poter sfruttare il rollio per effettuare virate. La totale carenza di manovrabilità è uno dei grandi problemi degli ekranoplani al quale su L-GEC deve essere trovata una soluzione. Un ispirazione tecnica deriva dagli Hydroplane H1, imbarcazioni che viaggiano ad oltre 300 Km/h in una condizione di planata aerodinamica con gli scafi laterali (sponson) che sfiorano la superficie marina. Hanno capacità di curvare con accelerazioni laterali che superano i 4g grazie alla presenza di elementi immersi, pinne (skid fins) e timone, che supportano i carichi laterali

L-GEC_STATO DEL MAREI mezzi da sbarco utilizzati per missioni ship-to-shore, sono tipicamente limitati ad uno stato di m...
22/05/2026

L-GEC_STATO DEL MARE
I mezzi da sbarco utilizzati per missioni ship-to-shore, sono tipicamente limitati ad uno stato di mare fino a 5 (4 per gli Hovercraft). Le specifiche di progetto L-GEC prevedono la possibilità di eseguire missioni ad ampio raggio in mare aperto e quindi di poter operare in sicurezza in condizioni di stato di mare 8 (onde alte fino a 14 metri). Raggiungere questo obiettivo comporta la realizzazione di uno scafo molto robusto e, trattandosi di un vascello a scafo piatto (privo delle capacità auto raddrizzanti degli scafi a V con elevato pescaggio e bulbo pesante), deve essere adottata un' architettura tale da escludere le possibilità di rovesciamento. La logica ispirazione è data dai trimarani oceanici in cui lo scafo principale è stabilizzato dagli scafi laterali.

L-GEC_CAPACITA' STEALTHRispetto ad un aereo da trasporto strategico di pari portata, un mezzo da sbarco è più difficilme...
22/05/2026

L-GEC_CAPACITA' STEALTH
Rispetto ad un aereo da trasporto strategico di pari portata, un mezzo da sbarco è più difficilmente rilevabile da radar costieri in quanto la ridotta altezza rispetto alla superficie marina li pone al di sotto dell'orizzonte radar. L-GEC per massimizzare le capacità stealth anche nei confronti di più evoluti sistemi radar "over-the-horizon" sarà caratterizzato da fiancate piatte e orientate in modo da disperdere il segnale radar. Un interessante mezzo da cui prendere spunto è il vascello sperimentale Sea Shadow realizzato da Lockheed per la Marina degli Stati Uniti negli anni 80.

L-GEC_VELOCITA' DI DECOLLOIl decollo per gli idrovolanti da trasporto è una fase decisamente critica in quanto lo scafo ...
17/05/2026

L-GEC_VELOCITA' DI DECOLLO
Il decollo per gli idrovolanti da trasporto è una fase decisamente critica in quanto lo scafo a "V" in condizioni di pieno carico si trova in una condizione di elevato pescaggio e il suo sollevamento in condizioni di planata fino a velocità nell' ordine dei 200-250 km/h richiede un enorme surplus di potenza rispetto al decollo su piste aeroportuali. Su L-GEC lo scafo piatto, con conseguente ridotto pescaggio, viene associato ad una geometria di prua che favorisce l'intrappolamento di aria fra lo scafo e la superficie acquatica e quindi il passaggio dalla condizione di attrito idrodinamico a quella di attrito aerodinamico a velocità molto più ridotte e con un minimo spostamento di massa d'acqua. Con riduzione degli spruzzi e quindi minimo rischio di ingestione di acqua da parte dei propulsori. Il comportamento dinamico risulta analogo a quello delle air-boat utilizzate in aree paludose.

L-GEC_SCAFOGli ekranoplani sovietici, analogamente agli idrovolanti monoscafo, avevano una fusoliera fortemente sviluppa...
01/05/2026

L-GEC_SCAFO
Gli ekranoplani sovietici, analogamente agli idrovolanti monoscafo, avevano una fusoliera fortemente sviluppata in altezza e con la base profilata a "V" per portarsi in condizioni di planata sollevandosi progressivamente dall' acqua all' aumentare della velocità, fino al completo distacco. Questa geometria dello scafo è incompatibile con un mezzo da trasporto ospitato nel bacino allagabile di una nave anfibia in quanto, a pieno carico, avrebbe un pescaggio troppo elevato rispetto al livello dell'acqua nel well deck. Geometria problematica anche per lo sbarco su coste sabbiose dove il rischio di arenarsi non permetterebbe l'avvicinamento alla battigia. La soluzione da considerare per il progetto L-GEC può quindi essere solo quella universamente adottata dai mezzi da sbarco cioè un fondo prevalentemente piatto.

L-GEC_PIANO DI CODAI grandi ekranoplani Russi erano caratterizzati da giganteschi e altissimi piani di coda, necessari p...
27/04/2026

L-GEC_PIANO DI CODA
I grandi ekranoplani Russi erano caratterizzati da giganteschi e altissimi piani di coda, necessari per limitare l'instabilità in beccheggio. Decisamente pericolosa in quanto la coppia di ali, in posizione mediana rispetto alla fusoliera, per effetto suolo tendeva a mantenere stabilmente una quota di un paio di metri dalla superficie marina e quindi bastavano pochi gradi di beccheggio per portare il frontale in un disastroso "wave piercing" a 500 km/h.
Interessante l'architettura sviluppata nel primo dopoguerra in Germana dall' Ing. Jorg che prevedeva ali in tandem e assenza di piano di coda. In campo aeronautico la soluzione di ali in tandem è assolutamente rara; un esempio è il Proteus di Scaled Composites, del tutto privo di piano orizzontale di coda.

L-GEC_ALIViaggiare a 500 km/h ad un paio di metri dalla superficie marina richiede una superficie alare che, sia pur rid...
26/04/2026

L-GEC_ALI
Viaggiare a 500 km/h ad un paio di metri dalla superficie marina richiede una superficie alare che, sia pur ridotta rispetto ad un aereo di pari massa grazie all' effetto suolo, non può essere limitata dai 15 mt di larghezza del well deck delle navi anfibie. Come riferimento l'apertura alare dell'ekranoplano A-90 Orlyonok (140 Ton a pieno carico) era di 31,5 mt. La soluzione per il progetto L-GEC deve quindi essere quella di ricorrere ad ali ripiegabili.

25/04/2026

L-GEC_VELOCITA'
Trattandosi di un mezzo da sbarco con capacità "ship to shore", non potevo che dare priorità alla definizione dei target dimensionali e di carico. Il punto focale del progetto è però la velocità che vuole essere tale da renderlo competitivo con il trasporto aereo. Arduo stabilire un target "ragionevole" di velocità per un mezzo che si sposta in effetto suolo a pochi metri dalla superficie marina. Non ha quindi senso confrontarsi con gli oltre 800 km/h in quota di un C-17, mentre un buon riferimento rimane l' ekranoplano sovietico LUN per il quale si dichiaravano 550 km/h di velocità massima. Considerando che la velocità di crociera di aerei da trasporto tattico turboelica come il C-130J o il C-27J è compresa nel range di 550-650 Km, per un mezzo ad effetto suolo come L-GEC si può ritenere un target sfidante quello dei 500 Km/h.

L-GEC_VANO DI CARICOMentre mezzi come L-CAT e L-CAC sono una sorta di piattaforme mobili utilizzate quasi esclusivamente...
24/04/2026

L-GEC_VANO DI CARICO
Mentre mezzi come L-CAT e L-CAC sono una sorta di piattaforme mobili utilizzate quasi esclusivamente per trasporto "ship to shore" su distanze relativamente brevi, gli obiettivi fissati per il progetto L-GEC di elevata velocità di crociera e autonomia oceanica, impongono la presenza di un vano di carico che possa essere ermeticamente chiuso, come su un Hovercraft classe Zubr o meglio come su un C-17. Come su questi esempi è da considerarsi necessaria la rinuncia alla doppia rampa abbattibile anteriore e posteriore tipica di L-CAT ed L-CAC; questo significa che l'ingresso nel well deck delle navi anfibie dovrà essere effettuato in retromarcia. Considerata la possibilità di trasferimenti senza scalo fino a 48h, per non ledere le condizioni-psicofisiche dei 30 militari in missione, il progetto L-GEC dovrà prevedere spazi climatizzati loro dedicati (separati rispetto al vano di carico dei mezzi), aree di ristoro e servizi di bordo. Qualcosa di meglio rispetto a come possono essere "stivati" (in numero ben maggiore) su un C-17......

L-GEC _ CAPACITA' DI CARICOIn termini di tonnellate trasportabili, l'obiettivo (70 Ton) non poteva che essere simile a q...
23/04/2026

L-GEC _ CAPACITA' DI CARICO
In termini di tonnellate trasportabili, l'obiettivo (70 Ton) non poteva che essere simile a quello dei mezzi da sbarco "veloci" come L-CAC 100 (74 Ton) ed L-CAT (80 Ton). Analoga anche la capacità di carico del C-17 Globemaster con le sue 77 Ton. Pur mirando ad una elevata flessibilità di impiego, relativamente alle dimensioni dei mezzi imbarcabili ho ritenuto accettabile la rinuncia ad una larghezza del pianale di carico di circa 5 mt come quella dei veicoli sopra citati, limitandola al valore di 3,2 mt. Quindi rinunciando alla possibilità di imbarcare un "main tank" tipo M1 Abrams ( 3,7 mt di larghezza per circa 60 Ton). Del resto ho considerato come missione tipo quella di sbarco notturno di forze speciali per operazioni di bonifica e di preparazione ad una invasione anfibia su larga scala delle truppe convenzionali. Ho quindi considerato l'impiego di più veloci mezzi su ruote, con una squadra tipo composta da due VBA con torretta OWS (circa 25 Ton), un LINCE (circa 5 Ton) ed i relativi 30 uomini con equipaggiamento

L-GEC _ DIMENSIONILa scelta di essere trasportabile dalle navi anfibie con well deck a standard NATO ha determinato le d...
21/04/2026

L-GEC _ DIMENSIONI
La scelta di essere trasportabile dalle navi anfibie con well deck a standard NATO ha determinato le dimensioni del mezzo, che sono state fissate con valori simili a quelle dell' L-CAT e dell' hovercraft SSC; 30 metri di lunghezza, 15 di larghezza e 7,5 di altezza.

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