21/11/2024
21 novembre 1993: ci lascia Bruno Benedetto Rossi, fisico italiano naturalizzato
statunitense.
Compiuti gli studi universitari in fisica tra le Università di Padova e di Bologna, fu assistente di Antonio
Garbasso all'Università di Firenze, dove fondò la scuola fiorentina di fisica dei raggi cosmici presso
l'Istituto di Fisica. Ad Arcetri, Rossi perfezionò la tecnica di coincidenza, costruendo circuiti che
consentivano di collegare rivelatori posti a grandi distanze.
Nel 1932 divenne professore di fisica sperimentale all'Università di Padova, ma nel 1938, essendo di
origini ebraiche, fu costretto a lasciare l'Italia a seguito della promulgazione delle leggi razziali fasciste. Si
spostò dapprima a Copenaghen, ospite di Niels Bohr, poi negli Stati Uniti. Tra il 1943 e il 1945, insieme a
Enrico Fermi e Emilio Segrè, partecipò al progetto Manhattan nei Laboratori nazionali di Los Alamos per
la realizzazione della prima bomba nucleare. La partecipazione al progetto, dietro invito di Fermi, fu
accettata dopo molte esitazioni, con la speranza che si trattasse solo di una "dimostrazione". Dopo le
esplosioni di Hiroshima e Nagasaki e la seguente corsa agli armamenti nucleari, il fisico italiano
riesaminò le proprie posizioni. Dal 1974 al 1980 Rossi insegnò pure in Italia, ricoprendo la cattedra di
complementi di fisica generale all'Università di Palermo.