13/10/2013
Bologna e' una vecchia signora dai fianchi un po' molli, col seno sul piano padano ed il c**o sui colli. Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale. Bologna la grassa e l' umana, gia' un poco romagna e in odor di Toscana. Bologna per me provinciale Parigi minore, mercati all' aperto, Bistrots della rive gouche l'odore con Sartre che pontificava Baudelaire fra l'assenzio cantava ed io modenese volgare a sudarmi un amore fosse pure ancillare pero' che boheme confortevole giocata fra casa e osterie quando ad ogni bicchiere rimbalzano le filosofie. Oh quanto eravamo poetici ma senza pudore e paura e i vecchi imberiaghi sembravano la letteratura. Oh quanto eravam tutti artistici ma senza pudore o vergogna cullati fra i portici cosce di mamma. Bologna e' una donna emiliana di zigomo forte, Bologna capace d' amore capace di morte che sa quel che conta e che vale, che sa dov' e' il sugo del sale che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita...
Francesco Guccini