La storia della Benetti Macchine inizia nel 1926 a Carrara, già allora centro mondiale di produzione e lavorazione del marmo, con il commercio di utensili e accessori per le cave di marmo locali. Fino al dopoguerra Amor Benetti porta avanti l’attività nel centro di Carrara finché il figlio Enrico comincia ad interessarsi alle prime macchine a filo di nuova concezione. Nel corso degli anni Settanta
, l’attività della Benetti Macchine si concentra nello sviluppo delle macchine a filo per cava, iniziando così il suo percorso di internazionalizzazione. La localizzazione a Carrara si rivela uno dei punti di forza dell’azienda, dato che lo scambio di conoscenze ed esperienze con il bacino marmifero Apuano, il più antico e importante al mondo, rappresenta per un costruttore di macchine per l’estrazione del marmo un plus inestimabile. Da fornitore di utensili per il mondo delle cave, Benetti Macchine comincia a produrre macchine a filo e, a partire dagli anni Novanta, sviluppa ulteriormente la propria gamma con una serie di segatrici a catena e cinghia, macchine che hanno notevolmente migliorato la produttività e sicurezza del lavoro in cava. Negli anni Ottanta era stata costituita la società Bendiam, al fine di poter assistere in tutto il mondo i clienti di macchine a filo e segatrici a cinghia. La famiglia rimane però centrale per l’azienda: Enrico Benetti è supportato dal fratello Aldo e in seguito dal figlio Federico e da suo nipote Maurizio Martinelli. Benetti Macchine costituisce poi un’importante rete di vendita all’estero; in ogni Paese con cave di marmo, pietra o granito, sono infatti presenti agenti o distributori Benetti Macchine, aspetto che facilita l’attività di assistenza post vendita. Nel 1996 si festeggiano i settant’anni dell’azienda, che negli ultimi venti si è sviluppata ulteriormente sia nel settore delle macchine a catena che nell’ammodernamento e ampliamento delle strutture produttive, tanto che attualmente sono oltre cinquanta i Paesi in cui le macchine Benetti sono vendute. Benetti Macchine è ora gestita dalla terza generazione della famiglia, in particolare da Federico Benetti con il cognato Giorgio Bianchini, e continua ad investire in innovazione, risorse umane e nello sviluppo di macchine sempre più evolute, performanti, ecosostenibili e che operino in condizioni di elevata sicurezza.