Studio Pili Associati

Studio Pili Associati Dal 1995 supportiamo i proprietari nella progettazione e riqualificazione immobiliare, con centinaia di immobili che portano la nostra firma🖋️

10/04/2026

Nel cuore di Cagliari, lungo Via Roma, sorge il Palazzo della Regione: un edificio in cemento armato e acciaio degli anni ‘80 inserito in una delle sequenze di facciate storiche più rappresentative della città.

Per molti è un elemento fuori contesto, costruito dopo la demolizione di un intero isolato preesistente. Eppure, guardandolo con occhio critico, racconta qualcosa di più complesso: il rapporto spesso conflittuale —tra architettura moderna e tessuto storico consolidato.

È una dinamica che si ripete nelle grandi capitali europee: Parigi, Berlino, Londra accolgono da decenni edifici contemporanei in contesti storici, a volte con risultati che nel tempo diventano parte riconoscibile dell’identità urbana.
Il tema non è semplicemente estetico.

Riguarda come le città evolvono, chi ha il potere di trasformarle e quali criteri guidano le scelte progettuali e urbanistiche.

Capire questi meccanismi aiuta a leggere la città con uno sguardo più consapevole, al di là del giudizio immediato di “bello” o “brutto”.

Se ti interessa la storia e l’architettura dei palazzi storici di Cagliari, seguimi.

24/03/2026

Con il nuovo PUC, il Quartiere del Sole cambia: torna al piano originario di lottizzazione.

Si tratta però di un cambiamento più formale che sostanziale: il quartiere è già consolidato e, per la maggior parte degli edifici esistenti, non cambierà nulla.

Le differenze potrebbero riguardare soprattutto nuovi interventi e ristrutturazioni importanti, con l’obiettivo di preservare l’identità urbanistica con cui il quartiere è nato.

Per chi vive in uno dei tanti immobili, l’impatto sarà minimo.

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20/03/2026

Quando si parla di bonus edilizi, spesso si pensa che lo Stato “paghi i lavori”. In realtà il meccanismo è diverso e va compreso prima di iniziare qualsiasi intervento.

Le agevolazioni più diffuse sono quelle in detrazione fiscale. Il bonus ristrutturazione consente di recuperare una percentuale delle spese per interventi interni, mentre l’ecobonus riguarda lavori legati all’efficienza energetica, come infissi o impianti. A questi si aggiunge il bonus mobili, con limiti specifici di spesa.

In tutti questi casi, però, il costo viene sostenuto interamente dal proprietario e recuperato nel tempo, generalmente in dieci anni, tramite detrazioni sull’IRPEF. Non si tratta quindi di un rimborso immediato, ma di un beneficio distribuito nel lungo periodo.

Diverso è il funzionamento del conto termico (ATTUALMENTE BLOCCATO), che prevede un rimborso diretto a fine lavori, a seguito della verifica dell’intervento e della documentazione presentata. È uno strumento interessante per interventi di efficientamento energetico, ma soggetto a fondi disponibili e procedure specifiche.

Comprendere le differenze tra questi strumenti è fondamentale per pianificare correttamente un intervento e valutarne la reale convenienza.

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17/03/2026

Quando si parla del nuovo stadio di Cagliari, una delle domande più frequenti è perché non si destinino quelle risorse ad altre opere.

La prima cosa da chiarire riguarda la composizione economica dell’intervento: il progetto non è finanziato interamente con fondi pubblici. Una parte rilevante proviene da capitale privato e da finanziamenti bancari, mentre la quota pubblica è vincolata a quello specifico intervento e non può essere utilizzata per altre infrastrutture come strade o ospedali.

Anche sui tempi è utile fare una riflessione. Le grandi opere sportive, in tutta Europa, richiedono anni tra progettazione, approvazioni e realizzazione. Non è un’anomalia locale: si tratta di processi complessi che coinvolgono aspetti tecnici, economici e amministrativi.

Uno stadio non è paragonabile a un edificio residenziale. È un’infrastruttura articolata, progettata per accogliere decine di migliaia di persone, con sistemi avanzati di sicurezza, gestione dei flussi, impiantistica e viabilità. La complessità è più vicina a quella di un aeroporto che a quella di una costruzione ordinaria.

La velocità di realizzazione, quindi, non può essere l’unico parametro di valutazione. Costruire bene, in sicurezza e nel rispetto delle normative, richiede tempo.

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13/03/2026

In molte zone della Sardegna esistono fabbricati tradizionali che, con il passare del tempo, hanno perso ogni valore architettonico e funzionale.

Spesso si tratta di edifici ormai obsoleti, con materiali superati come coperture in amianto e prestazioni energetiche e strutturali molto lontane dagli standard attuali. In questi casi la riqualificazione non sempre è la soluzione più efficace: la demolizione e ricostruzione può diventare l’intervento più razionale.

Attraverso una nuova struttura in cemento armato, un involucro efficiente e impianti di ultima generazione, è possibile trasformare un fabbricato ormai superato in abitazioni moderne progettate per garantire comfort abitativo e prestazioni elevate.

Operazioni di questo tipo richiedono però una progettazione integrata che tenga conto di normativa, sicurezza, efficienza energetica e opportunità fiscali.

Se hai un immobile simile o vuoi capire quali possibilità esistono per trasformarlo, affidati sempre a una valutazione tecnica preliminare.

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11/03/2026

Le Torri di Monreale sono da decenni uno dei simboli più evidenti delle incompiute di Cagliari.

Il progetto nasce negli anni ’80 con l’idea di realizzare un moderno complesso direzionale, caratterizzato da strutture antisismiche e facciate completamente vetrate, soluzioni molto innovative per l’epoca. Tuttavia, tra vicende societarie, passaggi di proprietà e contenziosi, il progetto si è progressivamente fermato fino a rimanere incompiuto per oltre quarant’anni.

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale non cancella l’impianto originario: lascia infatti aperta la possibilità di completare le torri, a carico degli attuali proprietari privati o societari.

Nel tempo sono state ipotizzate diverse destinazioni, dalla funzione direzionale originaria a possibili sviluppi residenziali o studentati. Parallelamente, il comune ha come obbiettivo il completamento di spazi pubblici, servizi e aree verdi per il quartiere.

Il futuro dell’area dipenderà quindi non solo dalla pianificazione urbanistica, ma anche dalla capacità di superare le complesse vicende amministrative e societarie che negli anni hanno bloccato l’intervento.

Se ti interessa capire la storia e il possibile futuro delle Torri di Monreale e del quartiere, seguimi.

03/03/2026

Con il nuovo PUC, in alcune zone di Pirri cambia la regola sulle altezze nelle costruzioni a filo strada.

Nel caso di nuova costruzione, il nuovo edificio dovrà allinearsi all’altezza del fabbricato adiacente più basso. Questo può ridurre in modo significativo le potenzialità edificatorie e incidere sul valore dei terreni.

La norma nasce per evitare nuove disarmonie urbane e rendere più omogenei i fronti stradali. Tuttavia, sono state presentate diverse osservazioni e, finché il piano non sarà definitivamente approvato, non si escludono possibili modifiche.

Se vuoi capire cosa cambia quartiere per quartiere con il nuovo PUC, seguimi.

24/02/2026

Il nuovo stadio di Cagliari è uno di quei progetti che, per dimensioni e complessità, vengono spesso percepiti come “fermi” finché non si vedono le ruspe in azione.

In realtà, dopo circa dieci anni dalle prime ipotesi ufficiali, il progetto definitivo è stato approvato, superando un iter amministrativo lungo e articolato, tipico delle grandi opere. Parliamo di un intervento da circa 200 milioni di euro, pensato non solo come impianto sportivo, ma come infrastruttura multifunzionale capace di integrare sport, servizi, ristorazione e spazi dedicati al benessere.

Oggi il progetto si trova in una fase meno visibile ma decisiva: la revisione e validazione del piano economico-finanziario e della documentazione amministrativa. Passaggi indispensabili prima dell’apertura della gara d’appalto europea che individuerà le imprese incaricate della realizzazione.

L’assenza del cantiere non equivale a immobilismo. Un’opera di questo tipo avanza attraverso atti, pareri e procedure che richiedono tempo e precisione. Ed è proprio su questi passaggi che si misura il reale stato di avanzamento.

Stabilire date certe, in questa fase, è complesso: ogni minimo rallentamento può tradursi in mesi di attesa. Ma il percorso amministrativo sta producendo sviluppi concreti.

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21/02/2026

PRECISAZIONI ESSENZIALI:

Il nuovo PUC è entrato in vigore recentemente; le considerazioni esposte nel video derivano da analisi della norma e confronto con altri professionisti, non da prassi applicative consolidate, poiché ancora inesistenti;

Sulla disciplina in esame risultano presentate numerose osservazioni tecniche da parte di professionisti, proprietari e ordini professionali, in particolare:

sulle modalità di individuazione dei fabbricati “distaccati tipo-morfologicamente”;sul ruolo della Commissione per il Paesaggio (organo interno all’Amministrazione e attualmente non istituito);È quindi possibile che la norma possa avere delle variazioni o chiarimenti in merito;

-Le immagini utilizzate nel video hanno esclusivamente scopo esemplificativo e divulgativo.

Le soluzioni rappresentate potrebbero risultare non conformi ad altre prescrizioni vigenti (ad esempio distanze tra pareti finestrate ai sensi del D.M. 1444/1968 o del D.A. n. 2266/U – c.d. “Decreto Floris”).

Con il nuovo Piano Urbanistico Comunale, in alcune zone di Cagliari cambia in modo significativo la possibilità di costruire.

Aree che fino a poco tempo fa permettevano interventi intensivi vengono oggi orientate verso la tutela dell’esistente.

Nei quartieri storici, come Santa Vendrace, sono privilegiati restauro e ristrutturazione con mantenimento di sagoma e facciate, riducendo fortemente la libertà edificatoria.

Non tutti i casi sono però uguali: alcuni fabbricati potranno essere valutati singolarmente, anche con procedure più complesse e il parere della Commissione del Paesaggio.

L’obiettivo è consolidare il tessuto urbano, lasciando spazio solo a interventi realmente coerenti con il contesto.
Se vuoi seguire le analisi sui prossimi quartieri, seguimi.

17/02/2026

Con la scelta di non recepire la soglia dei 20 m² prevista dal cosiddetto “salva casa”, la Regione Sardegna ha assunto una posizione chiara sul tema della qualità abitativa.

Non si tratta solo di una questione tecnica o normativa, ma di un indirizzo politico e culturale: definire un limite minimo significa stabilire uno standard di dignità dello spazio in cui si vive.

Negli ultimi anni la tendenza alla frammentazione degli immobili in microalloggi ha risposto a logiche di mercato comprensibili, ma spesso a scapito del comfort reale.

Ridurre le superfici non è, di per sé, un errore. Il problema nasce quando la compressione degli spazi diventa la regola, mentre prezzi e aspettative restano invariati.

Nella pratica professionale il divario è evidente: progettare in 20 m² significa lavorare al limite dell’incastro funzionale, con margini ridottissimi in termini di vivibilità.

Mantenere dimensioni minime più ampie rappresenta quindi una forma di tutela per chi quegli immobili li abita, prima ancora che un vincolo per chi li realizza o li vende.

Nei prossimi contenuti analizzerò cosa comporta questa scelta in termini normativi e di mercato.
Se ti interessa il mondo immobiliare e vuoi comprenderne le dinamiche reali, seguimi.

14/02/2026

Vuoi fare un open space e pensi: “butto giù una parete, cosa vuoi che sia”?

Non è così semplice.

Negli edifici anni ’50-’60, molti solai nel tempo si deformano e finiscono per appoggiarsi ai tramezzi.
Quella che per te è “solo una parete” può diventare, di fatto, un supporto strutturale.

Se la demolisci senza una valutazione tecnica, il solaio può abbassarsi anche di pochi millimetri abbastanza per creare crepe, distacchi di pavimenti e lesioni al piano superiore.

Sì, burocraticamente può bastare una CILA.
Ma hai davvero verificato cosa stai togliendo?

Ogni intervento richiede analisi specifiche, non soluzioni improvvisate.

Se ti interessa il mondo immobiliare e delle costruzioni e vuoi capire cosa c’è dietro certe scelte, seguimi.

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Cagliari

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