19/02/2025
Le responsabilità in cantiere
Il post sull'incidente di Firenze ha acceso un dibattito intenso sulle responsabilità del Direttore dei Lavori e delle varie figure coinvolte in un cantiere edile. Un tema che mette in luce un quadro normativo complesso e spesso ambiguo.
Le leggi di riferimento ci sono—dalla 380/2001 alla 1086/1971, dalle NTC 2018 al Codice degli Appalti—ma la verità è che, nonostante tutte queste norme, la certezza sulle responsabilità rimane un'illusione.
Ecco alcune cose che ho imparato nella mia piccola esperienza professionale:
- Il Direttore dei Lavori difficilmente è esente da responsabilità in caso di problemi, anche quando le colpe sembrano ricadere altrove.
- Il Codice degli Appalti parla di un unico Direttore dei Lavori, senza distinguere tra Architettonico, Strutturale, ecc. Esistono i Direttori Operativi per specifiche discipline, ma la suddivisione delle responsabilità non è chiara.
- Il Committente (anche privato!) non è solo un firmatario: ha il dovere di vigilare sull’operato delle figure che nomina.
- L'impresa non è una semplice esecutrice: se il progetto contiene errori, anche lei può essere chiamata a risponderne.
- Le pratiche strutturali oggi sono quasi tutte soggette a Deposito, non ad Autorizzazione. I controlli possono essere a campione o obbligatori, ma la responsabilità rimane sempre sulle spalle dei professionisti.
- Il nuovo Codice degli Appalti ha scaricato sul RUP una responsabilità enorme: la validazione dei progetti (con eventuale supporto di tecnici esterni). Inoltre, i lavori pubblici non vanno più al Genio Civile, ma nel portale AINOP.
- Le sentenze spesso chiamano i responsabili a rispondere in solido. Le ditte possono fallire, ma i professionisti restano.
La realtà è che le figure tecniche sono sempre più isolate e vulnerabili. Il mercato impone velocità e costi ridotti, ma quando qualcosa va storto, chi ha firmato si ritrova da solo a risponderne. Pensateci bene, che siate RUP, imprese, committenti o professionisti.
(Metto una foto meravigliosa della costruzione del Palazzetto dello Sport di Nervi per rendere la pillola un pochino meno amara)