En&P Studio - civil Engineering & land Planning

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Studio Tecnico Ingegneria Civile & Pianificazione del Territorio
ing.

Mario Perrotta
via Santissima Trinità, 3 - IT 83100 Avellino (AV)

Dettagli eventoINGV: magnitudo: 6.2; Lat, Lon: 39.1550, 15.8210 - Prof: 250km; Mar Tirreno, 2026-06-01 22:12:35 (UTC)RAN...
02/06/2026

Dettagli evento
INGV: magnitudo: 6.2; Lat, Lon: 39.1550, 15.8210 - Prof: 250km; Mar Tirreno, 2026-06-01 22:12:35 (UTC)
RAN: Mw: 5.7, PGAmax: 23.77cm/s² - Stazione: CTZ Comune di Catanzaro

Eventi sismici intervallo gennaio 2024 / maggio 2026 - Magnitudo (Md) >= 4.0fonte: GOSSIP - Database sismologico Pubblic...
21/05/2026

Eventi sismici intervallo gennaio 2024 / maggio 2026 - Magnitudo (Md) >= 4.0
fonte: GOSSIP - Database sismologico Pubblico INGV-Osservatorio Vesuviano. Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Dati RAN: PGAmax: 318.93cm/s² - Stazione: BCLI nel Comune di Bacoli
21/05/2026

Dati RAN: PGAmax: 318.93cm/s² - Stazione: BCLI nel Comune di Bacoli

21/03/2026
Dettagli evento (fonte INGV)Magnitudo: 2.8. Lat, Lon: 40.8547, 14.7282 - Prof: 6kmForino, Avellino. 2026-03-08 06:28:37 ...
08/03/2026

Dettagli evento (fonte INGV)
Magnitudo: 2.8. Lat, Lon: 40.8547, 14.7282 - Prof: 6km
Forino, Avellino. 2026-03-08 06:28:37 (UTC)
Accelerazioni - Dati RAN
Mw: 3.2 PGAmax: 2.63cm/s² - Stazione: NACO Comune di Napoli
Mw: 3.2 PGA: 2.04cm/s² - Stazione: AVZA Comune di Avellino

Dettagli evento principale (fonte INGV)Magnitudo: 3.0Lat, Lon: 40.9613, 14.8140 - Prof: 11kmMontefredane, Avellino2025-1...
09/12/2025

Dettagli evento principale (fonte INGV)
Magnitudo: 3.0
Lat, Lon: 40.9613, 14.8140 - Prof: 11km
Montefredane, Avellino
2025-12-08 23:01:23 (UTC)
Dati RAN Mw: 3.2
PGAmax: 3.68cm/s² - Stazione: BNPI Comune di Benevento

23 novembre 1980, alle 19:34 ora italiana:un terremoto di magnitudo M 6.9 colpisce una vasta area dell’appennino campano...
23/11/2025

23 novembre 1980, alle 19:34 ora italiana:
un terremoto di magnitudo M 6.9 colpisce una vasta area dell’appennino campano-lucano, con effetti devastanti in Irpinia, tra le province di Avellino e Salerno e la provincia di Potenza.

In memoria di tutti i bambini, le donne e gli uomini che sono drammaticamente scomparsi quella sera di novembre.

Le notizie precise sulla localizzazione dell’evento, per mancanza di una rete di dati disponibili in tempo reale e non esistendo un unico centro di raccolta e di elaborazione dati, cominciarono ad essere disponibili dopo qualche giorno ed il quadro definitivo dopo qualche mese. "Le numerose scosse avvenute nelle ore e nei giorni successivi, e che si protrassero per diversi mesi, furono registrate grazie ad una rete sismica temporanea installata da ricercatori italiani e stranieri provenienti da Parigi e Cambridge. I sismologi riuscirono a ricavare così informazioni preziose sul processo di rottura del terremoto. Per la prima volta si riconobbe la complessità del fenomeno sismico: non era stato un unico evento a produrre la rottura della crosta terrestre, dalla profondità di 15 km fino alla superficie, ma almeno tre sub-eventi che nell’arco di meno di un minuto avevano rotto, in rapida successione, quattro segmenti di faglia adiacenti. Le repliche del terremoto furono migliaia e si distribuirono lungo tutta la lunghezza di faglia in un volume esteso compreso tra i quattro segmenti di faglia coinvolti. La frattura raggiunse la superficie terrestre generando una scarpata di faglia ben visibile per circa 38 km".

November 23, 1980, at 7:34 PM Italian time:
A magnitude 6.9 earthquake struck a vast area of ​​the Campania-Lucania Apennines, with devastating effects in Irpinia, between the provinces of Avellino and Salerno and the province of Potenza.
In memory of all the children, women, and men who tragically disappeared that November evening.
Due to the lack of a real-time data network and the lack of a single data collection and processing center, precise information on the location of the event began to become available after a few days, and the final picture after a few months. The numerous tremors that occurred in the hours and days that followed, and which continued for several months, were recorded thanks to a temporary seismic network installed by Italian and international researchers from Paris and Cambridge. Seismologists were thus able to obtain valuable information on the earthquake's rupture process. For the first time, the complexity of the seismic phenomenon was recognized: it was not a single event that caused the rupture in the Earth's crust, from a depth of 15 km to the surface, but at least three sub-events that, in the space of less than a minute, had ruptured, in rapid succession, four adjacent fault segments. The earthquake's aftershocks numbered in the thousands and were distributed along the entire length of the fault in a large volume between the four affected fault segments. The rupture reached the Earth's surface, generating a clearly visible fault scarp for approximately 38 km.

Indirizzo

Via Santissima Trinità, 3
Avellino
83100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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