30/01/2024
Oggi spengo 5 candeline, 5 anni di partita IVA. 5 anni di gioia, di sfide, di difficoltà , di soddisfazioni, di amicizie, di storie da ascoltare, di consigli da dare, di abbracci, di caffè offerti e ricevuti, di pranzi con i collaboratori e tanto, tanto altro ancora. Sapevo che l'università sarebbe stato un percorso difficile, ma mai avrei immaginato quanto dura sarebbe stata la libera professione. Una scelta che scelgo ogni giorno, una scelta di cui sono fiero ogni giorno. La libera professione ti mette alla prova, ti fa confrontare con te stesso. In questi 5 anni ho capito che se vuoi fare qualcosa di più devi superare le tue insicurezze e le tue paure, devi trasmettere i tuoi valori, devi avere voglia di scoprire cose nuove, ti devi appassionare, ti devi formare, ti devi saper organizzare le giornate, devi essere sincero, devi essere leale, devi esprimere quello che sei, devi voler aiutare tutti coloro che la vita ti mette davanti, ogni situazione, ogni storia. Ho capito che la libera professione, per come la intendo io, è un modo di vivere, uno stile di vita, non finisce alle 18:00 quando chiude l'ufficio, ma è qualcosa che ti porti sempre dentro. Ti mette alla prova perché tira fuori il tuo carattere, vuole che tu sia sicuro di te stesso, delle tue decisioni.
Ho intrapreso la libera professione molto presto, molti mi hanno dato per matto, sopratutto perché all'inizio non avevo nessuna sicurezza per il futuro, nessuna visione concreta, insomma, la terra sotto i piedi non era poi così stabile. Portavo con me un unica certezza, non volevo avere qualcuno che mi dicesse come fare, dove andare, come gestire le giornate, che scelte prendere, così nel tempo è diventato fondamentale per me bruciare le tappe, non potevo sprecare tempo a fare altro, a fare cose che non mi avrebbero trasmesso tutto questo. I consigli, gli errori, gli esempi di persone che ammiravo, quelle sono state la mia scuola.
La veritΓ Γ¨ che ho combattuto tanto e combatto ancora oggi, fortunatamente molto meno, con i pregiudizi di chi vede un ragazzo di 31 anni fare cose "da grandi", fare cose come la progettazione strutturale che portano con sΓ© grandi responsabilitΓ , come se vista la giovane etΓ uno non potesse essere preparato per affrontare grandi problemi.
à bello quando sono arrivate le soddisfazioni, i risultati attesi, i guadagni sperati, vedere le persone che piano piano si ricredevano, che i fatti nel tempo davano ragione a me, insomma, vedere tutti quei piccoli segnali che mi hanno fatto pian piano capire che stavo sulla strada giusta e che, in fin dei conti, non era poi così importante quello che pensavano gli altri.
Ho avuto tante fortune da cinque anni a questa parte, dai lavori nelle zone terremotate alle ville a 5 stelle, dai clienti molto umili con storie da raccontare a quelli senza limite di budget. Ho avuto la fortuna di seguire e di mettere la faccia su interventi veramente grandi, da qualche centinaia di mila euro fino ad arrivare ad opere di qualche milione. Insomma, sono stati 5 anni stupendi, quante storie, quanti lavori, quanti clienti, quanti colleghi... Pensando ad un futuro di tutto ciò mi viene il sorriso sulle labbra e credo che in fondo, la vita ha un senso, solo se vissuta così.
Insomma, ci saranno pure dei sali e scendi, dei giorni felici ed alcuni molto duri, ma la giostra Γ¨ divertente, mi sta piacendo da matti e visto che sono un ragazzino misΓ proprio che non scenderΓ² π