Antonio Cicco - Portici

Antonio Cicco - Portici Portici, la mia città. Una missione: migliorarla. Idee, storia e proposte per il suo futuro.

Brava la nostra Noemi Pintus 👏🏻 designata responsabile zonale dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale per il te...
02/06/2026

Brava la nostra Noemi Pintus 👏🏻 designata responsabile zonale dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale per il territorio di .

Portici, Noemi Pintus nominata responsabile zonale dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale | Territorio

27/05/2026

𝐒𝐜𝐮𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨

Le elezioni ormai sono concluse, ho voluto prendermi una giornata di pausa dopo una campagna elettorale intensa, lunga ma anche molto formativa.
Voglio ringraziare sinceramente tutte le persone che mi hanno votato, accordandomi fiducia, affetto e supporto.
Ogni singolo voto per me ha avuto un valore immenso.

Voglio però ringraziare soprattutto chi avrebbe voluto farlo ma non se l’è sentita.
Grazie a loro ho scoperto un mondo fino a poco tempo fa sconosciuto fatto di dinamiche, paure, equilibri e difficoltà che vanno oltre la semplice politica.

È grazie a loro che si è illuminato dinanzi un percorso che andrà affrontato con serietà, forza e costanza, nella speranza che un giorno sempre più persone possano sentirsi libere di esprimersi, senza timori, senza pressioni e senza preoccupazioni legate al lavoro e alle condizioni economiche precarie.

Ci vediamo molto presto.


𝐔𝐧 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚: 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐌𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞.Rigenerare spazi urbani non significa co...
22/05/2026

𝐔𝐧 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚: 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐌𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞.

Rigenerare spazi urbani non significa costruire nuove opere soprattutto in una città densa e complessa come Portici.

Rigenerare significa guardare un’area sottoutilizzata, degradata o utilizzata male e riuscire ad immaginare ciò che potrebbe diventare restituendo valore a ciò che già esiste.

Significa ridare identità, funzione, economia e socialità a luoghi che oggi vengono vissuti soltanto in modo passivo.

Si perchè le infrastrutture cittadine devono essere in grado anche di generare lavoro e soldi per le casse comunali.

Vi faccio un esempio: il parcheggio della Spiaggia delle Mortelle.
Uno spazio sul mare, in una città come Portici, può e deve ambire a qualcosa di più.

Ci ho sempre visto una grande piazza pubblica costiera multifunzionale: uno spazio vivo, dinamico, capace di cambiare funzione durante la giornata senza perdere identità. Un luogo senza auto.

Di mattina la piazza che ospita 𝒖𝒏 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒐𝒓𝒈𝒂𝒏𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 per giornate: prodotti tipici locali, km0, vintage, riuso, artigianato, antiquariato, fumetti, vinili, prodotti ecosostenibili.
E soprattutto il ritorno di una funzione profondamente legata alla memoria storica del Granatello: 𝙞𝙡 𝙢𝙚𝙧𝙘𝙖𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙚𝙨𝙘𝙚.

Perché il Granatello, prima ancora di essere luogo turistico, era un approdo, un luogo di scambio, un riferimento quotidiano per il pescato del giorno.
Portici è una città di mare. E una città di mare non dovrebbe perdere il rapporto diretto con la propria identità marinara.

Questo non significa creare concorrenza alle attività commerciali esistenti, ma costruire un’integrazione intelligente: pescato del giorno, presenza limitata a pochi giorni settimanali, prodotti non lavorati, food truck centrali capaci di trasformare il pescato sul posto, piccoli eventi gastronomici e momenti di aggregazione.

Ma un’area del genere dovrebbe anche essere gestita in maniera ordinata, qualificata e sostenibile.
Proprio perché si tratterebbe di un mercato tematico e di uno spazio esperienziale, si potrebbe immaginare un accesso contingentato con un biglietto simbolico d’ingresso, utile non soltanto a garantire controllo, sicurezza, pulizia e servizi, ma anche a contribuire economicamente alla gestione e manutenzione dello spazio pubblico.

L’accesso potrebbe essere organizzato tramite un piccolo padiglione multifunzione: infopoint, biglietteria, servizi igienici, presidio operativo e punto informativo.

Il pomeriggio riordino e pulizia.La sera cinema all’aperto, concerti, spettacoli, eventi culturali, mercatini stagionali.
Uno spazio pubblico che cambia funzione senza cambiare struttura.

𝙇𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚𝙧𝙤 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙖𝙨𝙨𝙚𝙜𝙣𝙖𝙩𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙢𝙞𝙩𝙚 𝙗𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙤 con moduli ordinati e standardizzati, garantendo qualità estetica, sostenibilità e nuove opportunità economiche per il territorio.

Immaginare una piazza del genere significa immaginare anche: pensiline leggere con pannelli fotovoltaici, illuminazione moderna, punti acqua condivisi, verde urbano, alberi di Mirto e Melograno che richiamino le origini storiche dei nomi dei luoghi.

Perché la rigenerazione urbana è la capacità di vedere una piazza dove oggi tutti vedono soltanto un parcheggio.

Centinaia di attivisti inginocchiati, ammanettati, bendati.Esposti davanti alle telecamere come trofei.Fermati in acque ...
21/05/2026

Centinaia di attivisti inginocchiati, ammanettati, bendati.
Esposti davanti alle telecamere come trofei.

Fermati in acque internazionali e poi umiliati pubblicamente da un ministro che sventola una bandiera come simbolo di dominio e derisione.

Non è questo il volto di una democrazia.
La dignità umana dovrebbe restare un limite invalicabile, sempre.

I vertici governativi israeliani sembrano ormai sempre più alla deriva.

Non basta più una semplice condanna diplomatica.
Davanti a episodi del genere, il silenzio o le mezze misure rischiano di trasformarsi in complicità morale.

Nelle sfide più complesse, in politica come nella vita, nessuno costruisce qualcosa di importante da solo.Avere accanto ...
20/05/2026

Nelle sfide più complesse, in politica come nella vita, nessuno costruisce qualcosa di importante da solo.

Avere accanto persone valide, preparate e determinate significa rafforzare un intero progetto, ma anche migliorare se stessi attraverso il confronto, le idee e il lavoro di squadra.

Per questo sono felice di condividere questo percorso con persone in gamba e di cui vado fiero.

Noemi Pintus è una di esse.

Portici. Noemi Pintus (Oltre): “Una città più umana, sostenibile e libera dagli slogan”

20/05/2026

Continua la “challenge” e, come promesso, pubblicherò tutti i video poco alla volta.

È un onore sentire il sostegno di persone forti e coraggiose come voi.
Grazie Enrica! Grazie Prof. Sergio!

𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢Mi dispiace dover precisare cose che ritengo ovvie ma ho...
18/05/2026

𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

Mi dispiace dover precisare cose che ritengo ovvie ma ho riscontrato un po’ di confusione e cattiva informazione su questo argomento, quindi credo sia utile fare chiarezza.

𝙄 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙨𝙞𝙣𝙙𝙧𝙤𝙢𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙤𝙬𝙣 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙥𝙞𝙚𝙣𝙤 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙤 𝙖𝙡 𝙫𝙤𝙩𝙤, così come tutti i cittadini con disabilità intellettive.

Il diritto di voto è riconosciuto anche alle persone interdette (art. 11 della Legge n. 180/1978).

È importante chiarire anche un altro aspetto: le persone con sindrome di Down, salvo specifici impedimenti fisici previsti dalla legge, devono entrare in cabina elettorale da sole e non possono automaticamente ricorrere al voto assistito.

𝙄𝙡 𝙫𝙤𝙩𝙤 𝙖𝙨𝙨𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙤 è infatti previsto solo in presenza di impedimenti fisici come:

• cecità;
• amputazione delle mani;
• paralisi degli arti superiori;
• altri impedimenti di analoga gravità.

In questi casi è possibile richiedere alla propria ASL una certificazione medica da presentare al seggio per poter essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia.

Qualora tale certificazione non venga prodotta, sarà il Presidente di seggio a valutare concretamente la situazione (come chiarito più volte dal Consiglio di Stato), ad eccezione delle ipotesi già previste espressamente dalla legge.

Le disabilità intellettive, invece, non consentono il voto assistito.

𝘾𝙝𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙝𝙖 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙧𝙞𝙩𝙞𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙖 𝙚𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙖𝙡𝙚 può recarsi presso l’Ufficio Elettorale Comunale in Traversa Macedonio Melloni n.2 con un documento di identità, oppure delegare una persona fidata allegando fotocopia del documento.

Se qualcuno dovesse avere difficoltà o bisogno di informazioni pratiche, 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙩𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙖𝙧𝙢𝙞 𝙖𝙡 𝙣𝙪𝙢𝙚𝙧𝙤 𝙒𝙝𝙖𝙩𝙨𝘼𝙥𝙥 366 9562229 che ho messo a disposizione.

Votare è un diritto di tutti. E nessuno dovrebbe rinunciarvi per mancanza di informazioni.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐠𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 “𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨”.Qualche settimana fa ho pubblicato un pos...
16/05/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐠𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 “𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨”.

Qualche settimana fa ho pubblicato un post sui camion vela che continuavano a circolare in città, spesso senza rispettare il codice della strada e contribuendo al traffico. Avevo anche fatto un rapido calcolo delle loro emissioni inquinanti.

Purtroppo, ad oggi, mezzi simili continuano ancora a girare per Portici per pubblicizzare candidati dello stesso schieramento.

Uno di questi è stato fotografato in Piazza San Ciro: fermo in divieto di sosta e senza autista a bordo.

Ringrazio i tanti concittadini che continuano a segnalarmi situazioni del genere al numero WhatsApp che ho messo a disposizione: 366 9562229.

Mi fa sorridere vedere alcuni esponenti di quello stesso schieramento impegnati ogni giorno a contestare idee, proposte e riflessioni altrui, quando basterebbe prima guardare dentro casa propria.

Soprattutto quando nei programmi si parla di ambiente, innovazione e rispetto delle regole.

Se la politica non riesce a dare il buon esempio, perde credibilità.

Portici merita di più. Molto di più.

14/05/2026

𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮

In questi giorni sono state ultimate le strisce blu su Via Martiri di Via Fani, fino all’altezza della traversa di Via San Cristoforo.

Il risultato? auto che faticano ad incrociarsi, carreggiate troppo strette e automobilisti costretti spesso ad invadere la mezzeria per riuscire a transitare.

L’intera area che comprende Via Martiri di Via Fani, Via Benedetto Croce, Via Nuova Lagno, Via Nuova Ina Casa, Via Scalea, Via San Cristoforo, Traversa Longobardi e Largo Arso non può essere considerata semplicemente un enorme parcheggio a cielo aperto.

Parliamo di una zona estremamente strategica per Portici.

Da qui si accede al lungomare, a Villa Mascolo, al Museo e alla Stazione di Pietrarsa, sono presenti poi numerosi istituti scolastici nonchè l’area mercatale del sabato.

Una zona che dovrebbe essere valorizzata e resa più funzionale per cittadini, studenti, visitatori e attività commerciali.

Il manto stradale di molte di queste strade è da rifare.
I marciapiedi spesso non sono accessibili a tutti e necessitano di manutenzione.
Le aree verdi e le aiuole risultano poco curate o trascurate.
I cestini portarifiuti lungo le strade sono quasi inesistenti.

A tutto questo si aggiunge il problema concreto di viabilità: traffico durante eventi e fine settimana, inquinamento acustico e, oggi, anche il restringimento di una delle arterie principali della zona.

Questa area merita una visione diversa:
più sicurezza, più decoro urbano, più accessibilità, parcheggi pensati meglio e una pianificazione seria.

Indirizzo

Portici
80055

Sito Web

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