Officina CICLI Visentin 1946

Officina CICLI  Visentin 1946 CICLI L.VISENTIN 1946 Una passione per la Bicicletta
Un sogno
Un progetto
Una Realtà

La città di 📍Alessandria è considerata la culla del ciclismo italiano ,perché qui è nata la storia stessa della biciclet...
22/05/2026

La città di 📍Alessandria
è considerata la culla del ciclismo italiano ,perché qui è nata la storia stessa della bicicletta in Italia, sia dal punto di vista tecnologico che sportivo.
L'arrivo della prima bicicletta in Italia.
Tutto ha inizio nel 1867. L'imprenditore alessandrino
Carlo Michel, dopo aver visitato l'Esposizione Universale di Parigi, acquistò un rarissimo modello di Michaudine (il velocipede a pedali dell'epoca) e lo portò ad Alessandria, facendone ufficialmente la prima bicicletta a circolare in Italia.

https://youtube.com/-m5o?si=TYzWUlIdqpw4a49u
06/05/2026

https://youtube.com/-m5o?si=TYzWUlIdqpw4a49u

Una passione per la bicicletta… pedalare vuol dire essere liberi potersi fermare in qualsiasi momento e osservare, quello che ti sta attorno, sentire i rumori ,profumi e ripartire quando vuoi , per strade bianche ,single Track in montagna, in mezzo alle colline, tre vigneti, in riva al lago, sul d...

02/05/2026
22/04/2026

Adesso si pedala, Dal Lago ai monti📍

19/04/2026

https://www.komoot.com/user/3494257734434?ref=imk-qr🚵🏿Tour del Vergante: Tra i Sentieri dei Lupi e il Monte Cornaggia 📍U...
22/03/2026

https://www.komoot.com/user/3494257734434?ref=imk-qr

🚵🏿Tour del Vergante: Tra i Sentieri dei Lupi e il Monte Cornaggia
📍Un anello spettacolare di 39 km con 1.050 m di dislivello, perfetto per chi ama il tecnico e i panorami mozzafiato tra i due laghi.
📍 Il Percorso
Si parte da Gignese. Dopo 1 km di riscaldamento sulla SS39 verso Coiro Monte, ci si tuffa nel bosco a destra verso il Poggio Radioso. La salita qui richiede gamba: arriviamo a Lavarina (629 m) con pendenze costanti all'8%.
Dopo un breve respiro asfaltato verso Fosseno, si torna su sterrato puntando al Sass dal Pizz (763 m) e poi al Monte la Guardia (823 m).
🐺 Tecnica e Adrenalina: "La Rana"
Dalla vetta si entra nel vivo sui Sentieri dei Lupi di Cornaggia Qui il fondo si fa interessante: attenzione a radici e tratti di sassi smossi che richiedono una guida attiva. La discesa "La Rana" verso Colazza è pura adrenalina: tecnica, guidata e molto divertente.
💡
📸 Il Gran Finale: Monte Cornacchia e Due Riviere
🍔Dopo la sosta panino, si risale verso il punto più alto: il Monte Cornaggia. (921 m). Fermatevi un istante qui: la vista spazia tra il Lago Maggiore e il Lago d'Orta, un punto panoramico pazzesco per una foto ricordo.
Il rientro avviene sul Sentiero delle Due Riviere, passando per l'Alpe Martogne. Da qui, incrociamo l'asfalto delle Due Riviere verso Pian del Gatto e rientriamo agilmente sulla SS39 fino al parcheggio di Gignese.
📊 Dati Tecnici:
Distanza: 39 km | Dislivello: +1.050 m
Fondo: Misto (asfalto, sottobosco con radici, tratti sassosi)
Highlight: Discesa tecnica "La Rana" e panorama dal Monte Cornaggia👍👍

Escursione ad anello, con partenza da Arona attraverso il Parco dei Lagoni, vs i colli Novaresi Dettagli TecniciLunghezz...
18/03/2026

Escursione ad anello, con partenza da Arona attraverso il Parco dei Lagoni, vs i colli Novaresi

Dettagli Tecnici
Lunghezza: 48 km circa
: 80% sterrato (strade bianche, sentieri battuti, single track facili)
: Media (per la distanza, non per pendenze estreme)
/Arrivo: Arona (Piazzale Coop di Arona)

Tappe dell'Itinerario
1)Arona ➔ Parco dei Lagoni di Mercurago:
Partenza verso la zona collinare. Ingresso nel Parco da Mercurago. Qui pedali tra resti archeologici e zone umide su ampi sentieri pianeggianti.
2)Lagoni ➔ Gattico:
Uscita dai Lagoni in direzione sud-ovest. Attraverso strade campestri si raggiunge l’abitato di Gattico, alternando tratti di asfalto secondario a sterrati agricoli.
3)Gattico ➔ Bogogno ➔ Suno —Conturbia:
Si prosegue verso sud. Questa zona è caratterizzata da dolci saliscendi, boschi e vigneti, e ai celebri campi da golf, immerso nel verde della brughiera tipica del novarese.
4)Bosco di Solivo:
Un tratto tecnico e divertente. Il bosco offre un ottimo "traverso" (mezza costa) che permette di restare immersi nella natura lontano dal traffico.
5)Boschi di Comignago ➔ Parco dei Lagoni:
Rientro verso nord. I boschi di Comignago offrono sentieri ombreggiati che riconnettono agevolmente alla parte alta del Parco dei Lagoni già visitata all'andata.
6)Oleggio Castello (Pausa Spuntino):
Uscita dal parco per una sosta rigenerante nel borgo di Oleggio Castello. È il punto perfetto per un caffè o un panino prima della discesa finale.
7)Rientro ad Arona:
Discesa panoramica verso il Lago Maggiore per chiudere l'anello al punto di partenza.
Consigli Utili
Acqua: Fai rifornimento ad Arona o Oleggio Castello; nel cuore dei boschi le fontanelle sono rare.
Fango: Dopo forti piogge, alcune zone tra Bogogno e Agrate possono diventare molto pesanti (terreno argilloso).
Orientamento: Sebbene i sentieri siano battuti, avere una traccia GPX sul telefono è consigliato per non perdere il "traverso" nel Bosco di Solivo.

https://www.komoot.com/tour/2831405082?ref=itd&t_s=CROSS_PROMOTION&t_medium=komoot_tour_share

22/02/2026

Anni '50...
Quando la bicicletta non era così facile averla !!!...ce ne volevano di risparmi, all'epoca, per comprarla...e si capisce bene quanto era importante guardando l'espressione orgogliosa di queste ragazze in posa con la loro "due ruote"!!!"
Nell’Italia del secondo dopoguerra ci sono 3 milioni di biciclette. Non è solo un mezzo di trasporto, ma una speranza per il futuro. Possederne una significa poter aver un lavoro, potersi spostare con facilità dalle povere campagne alle promettenti città. E per ragazzi e ragazze è anche l'occasione di piccoli viaggi, gite, incontri, spensieratezza...

11/02/2026

Oltre 120 milioni di biciclette sono uscite dalle linee di produzione in tutto il mondo nel 2025. Per mettere questo dato in prospettiva, significa circa una bici nuova ogni 60 persone sulla Terra!

La sola Cina ha prodotto 99,54 milioni di biciclette nel 2024, segnando una crescita costante nel più grande polo di produzione ciclistica al mondo. Il resto del mondo — Europa, Nord America, Asia-Pacifico — ha contribuito con decine di milioni di biciclette in più. Non si tratta solo di produzione industriale.

È un cambiamento sisetmico nel modo in cui gli esseri umani scelgono di muoversi. E i numeri ci raccontano una storia che va ben oltre le linee di produzione.

A Parigi, la quota modale della bicicletta è passata dal 5% nel 2019 all’11,2% nel 2023 — un aumento di 6,2 punti percentuali, la crescita post-pandemia più forte tra tutte le grandi città. Dieci città europee vedono ora almeno il 25% di tutti gli spostamenti effettuati in bicicletta. Negli Stati Uniti, un record di 112 milioni di persone ha pedalato nel 2024. Più di un americano su tre.

Anche le infrastrutture si stanno adeguando, non solo in Europa ma in tutto il mondo!

Città come Addis Abeba hanno aggiunto quasi 50 chilometri di nuove piste ciclabili nel 2024 come parte del loro ambizioso Piano di Rete Ciclabile Fase 1. Il sistema di bike-sharing di Toronto ha registrato 6,9 milioni di viaggi nel 2024, in aumento del 21% rispetto ai 5,7 milioni dell’anno precedente. Baltimora, Cleveland e Fresno hanno visto alcuni dei maggiori miglioramenti anno su anno nelle valutazioni delle infrastrutture ciclistiche. I governi stanno investendo centinaia di milioni in piste ciclabili, programmi di bike-sharing e iniziative per la sicurezza dei ciclisti.

Non è una moda passeggera. È una riprogettazione fondamentale della mobilità urbana. Che è qui per restare

Prezzi del carburante, ore p***e nel traffico, ansia climatica, una maggiore attenzione alla salute, infrastrutture più sicure. Tutto sta convergendo contemporaneamente, creando la tempesta perfetta per il trasporto su due ruote che anno dopo anno continua la sua corsa (anzi, pedalata!)

Gli analisti di mercato prevedono che l’industria globale della bicicletta continuerà la sua robusta crescita fino al 2035, con e-bike e infrastrutture ciclabili urbane in prima linea. L’Asia domina la produzione, ma l’Europa sta registrando la crescita più rapida nell’adozione della bicicletta. Il Nord America sta recuperando terreno rapidamente, spinto dal boom della ciclabilità urbana e dall’adozione delle e-bike.

Quello che è iniziato come una tendenza durante la pandemia si è trasformato in un cambiamento strutturale nel modo in cui pensiamo al trasporto, alla salute e alla sostenibilità. E sta succedendo più velocemente di quanto la maggior parte di noi realizzi... il futuro è questo. E va in bicicletta, che piaccia o meno 🚲

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Cavallirio

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